Politica

Nomine, Landriscina: “Niente spoil system o sistemi punitivi”. Asf, spunta Martinelli (Lega)

“Sulle nomine non farò spoil system”. Ad affermarlo, ieri sera, il sindaco Mario Landriscina nel corso di un intervento a inizio consiglio comunale in cui ha affrontato il tema sempre caldo delle nomine nelle società partecipate dal Comune. L’ultima vicenda in ordine di tempo riguarda l’indicazione da parte del sindaco del commercialista Marco Rezzonico per la carica di di vicepresidente di Acsm Agam, passo che ha creato qualche malumore tra gli alleati del centrodestra.

Ma altre nomine spetteranno a breve al Comune di Como (Fondazione Ca’ d’Industria, l’indicazione per la presidenza di Asf e altre minori) e il sindaco ha evidentemente voluto lanciare un segnale anche politico: non procederà all’azzeramento automatico degli incarichi esistenti secondo logiche dichiaratamente di schieramento politico, come appunto prevede lo spoil system.

Lo spunto per l’intervento di Landriscina era nato da una dichiarazione preliminare di Vittorio Nessi (Svolta Civica) che aveva proposto di tenere conto – sempre rigorosamente sulla base di curriculum e qualità professionali – anche di nomi esterni all’area della maggioranza.

“Su questo tema – ha poi affermato Landriscina – credo di fare opera di informazione regolare e confido che questo mio modo d’agire trovi un riscontro. Le candidature vengono anche filtrate da commissioni tecniche che ne vagliano i presupposti, tengo però a precisare che ho condiviso le mie scelte con le persone che mi stanno più vicino”.

Giunta Landriscina

“Non ci sono state epurazioni, non ho mai deciso di attuare uno spoil system – ha aggiunto Landriscina – Rispetto alle figure che rivestono attualmente cariche legate a nomine precedenti, non ho mai chiesto a nessuno di andarsene, anzi ho registrato professionalità interessanti. Lo spoil system è qualcosa di assolutamente lecito, ma non ho ritenuto di procedere a sistemi punitivi o aggressivi verso nessuno. E di questo mi assumo la responsabilità”.

Intanto, però, su alcune pedine da spostare prossimamente i rumors puntano diritti verso nomi riferibili a precise aree di partito.

Per quanto riguarda la Fondazione Ca’ d’Industria, ad esempio – dove il Comune indica 5 nomi, uno la Provincia e uno la Regione – una dovrebbe venire dall’area di Forza Italia (l’ex assessore Nini Binda) e una da Fratelli d’Italia (Rossana Canzani).

Per quanto riguarda Asf – che tra l’altro tra pochi giorni con l’approvazione del bilancio vedrà l’addio dell’amministratore delegato Annarita Polacchini – nelle ultime ore è circolato il nome dell’ex consigliere comunale della Lega, Guido Martinelli, anche se per la presidenza ci sono anche ambizioni forziste (le nomine passano dall’assemblea dei soci dell’azienda, tra cui Spt Holding che racchiude gli enti pubblici ed è presieduta dal leghista Alessandro Turati, mentre i privati indicano l’ad).

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