Politica

“Oltraggiati dalla giunta”. Pd, Svolta Civica, M5S e Civitas: non partecipiamo alla discussione

Si apre con un clamoroso Aventino di 4 gruppi di opposizione il dibattito consiliare sul bilancio preventivo del Comune di Como. Con una durissima presa di posizione, i gruppi di Pd, Svolta Civica, Civitas e Movimento Cinque Stelle hanno infatti annunciato che per protesta non parteciperanno alla discussione sul più importante documento contabile dell’amministrazione.

“Dopo settimane di inerzia – dicono i consiglieri dei gruppi – ci viene imposto un voto urgente sul bilancio. I diritti-doveri dei consiglieri sono oltraggiati dalla giunta, dunque non parteciperemo alla discussione”.

Giunta Landriscina

“Le assurde tempistiche concesse ai consiglieri comunali per analizzare nel dettaglio un documento complesso e corposo come il bilancio non consentono ai consiglieri di svolgere nel modo dovuto il proprio diritto/dovere di consiglieri – prosegue la nota congiunta – E’ gravemente irrispettoso del ruolo democratico di indirizzo e controllo dei consiglieri comunali il fatto che un bilancio, a cui sono occorsi mesi per essere messo a punto e approvato dalla giunta, debba essere concesso ai consiglieri soltanto per poche ore, prima dell’ennesima votazione con carattere di urgenza imposta all’aula”.

“Il fatto assume particolare gravità anche alla luce della inerzia che fino a un paio di settimane fa aveva visto il consiglio inoperante, dato che dalla giunta non vi arrivavano provvedimenti da approvare – aggiungono Pd, Svolta Civica, Civitas e Cinque Stelle – La scelta, dolorosa, di non partecipare alla discussione del documento programmatico vuole essere un gesto forte verso un’amministrazione sempre più sorda e sterile, che, oltre a denotare evidenti lacune, mortifica il ruolo del consiglio comunale, invece di affidarsi all’operato dell’aula, nel bene della città”.

Di seguito il documento letto ieri in aula a nome dei gruppi dal consigliere Bruno Magatti.

Premesso che

– che con decreto 25 gennaio 2019  il Ministero dell’Interno ha deliberato un ulteriore differimento del termine per la deliberazione del bilancio di previsione 2019/2021 degli Enti Locali dal 28 febbraio al 31 marzo 2019,

– che la Giunta Comunale ha approvato il Documento Unico di Programmazione per il triennio 2019-21 in data 21 marzo dandone pubblicazione in data 4 aprile

– che il suddetto D.U.P è stato presentato in Consiglio Comunale in data 27 marzo con il vincolo alla presentazione di eventuali richieste di chiarimento entro le ore 12 di venerdì 29 marzo

– che la discussione del D.U.P. è potuta avvenire a partire dal 2 aprile per concludersi il giorno successivo

– che l’approvazione dello Schema del “Bilancio Finanziario del triennio 2019 – 2021 e Relativi Allegati” da parte della Giunta comunale è avvenuto in data giovedì 28 Marzo 2019

– che solo In data 5 aprile, con nota a firma del Vice Segretario Generale, avv. Marina Ceresa, veniva comunicata via email ai consiglieri comunali “Approvazione della nota di aggiornamento al D.U.P. 2019-2021 e del Bilancio finanziario del triennio 2019-2021 e relativi allegati” e, a norma dell’art. 10 comma 3 , lettera c) e d) del vigente Regolamento di contabilità

– che solo in data 8 aprile il Consiglio Comunale è stato chiamato a deliberare in merito al Piano delle alienazioni e valorizzazioni immobiliari, assentito dalla Giunta Comunale con atti di indirizzo n. 46 del 18 febbraio 2019 e rivisto con atto n. 95 del 1 aprile 2019, ovvero oltre i termini di presentazione del Bilancio, del quale tale atto è propedeutico

– che solo alla data di oggi, martedì 9 aprile 2019 lo schema di Bilancio viene presentato al Consiglio comunale

– che i gravissimi ritardi rilevati non trovano alcuna motivazione in avvenimenti straordinari o eccezionali che possano avere interessato un’amministrazione che è ormai al termine del secondo anno di mandato

– che nel solo mese di aprile sono stati fissati 11 (undici) Consigli Comunali in 17 (diciassette) giorni, tutti dedicati ad argomenti importanti che avrebbero richiesto un congruo tempo di riflessione quanto a studio e approfondimenti;

– che nei mesi di febbraio e marzo il Consiglio Comunale è stato convocato raramente e per temi di rilevanza minore;

– che l’impegno dei consiglieri comunali è stato aggravato da numerose commissioni consiliari, convocate sempre in via di urgenza e addirittura, nella giornata di lunedì 8 aprile, in orari sovrapposti (commissione 1a e commissione 4a)

– che le condizioni necessarie per lo svolgimento sereno e approfondito delle funzioni di indirizzo e controllo da parte di Consiglieri comunali sono state, nei fatti, negate, vista la complessità e la dimensione delle materie in oggetto, programmazione e bilancio, a causa della immotivata procedura che invoca un’urgenza ingiustificabile e impone tempi di approfondimento ristretti oltre il limite dell’inadeguatezza

– rilevato che le scadenze sono divenute improrogabili solo a causa di un’inerzia imputabile esclusivamente alla Giunta comunale nella sua collegialità

tutto ciò premesso, i gruppi di minoranza

– censurano Sindaco e Giunta ai quali soli va imputata questa gravissima anomalia;

– dichiarano la loro volontà di non avallare un metodo di lavoro come quello sopra descritto e quindi assumere, nella fase di dibattito, un atteggiamento di mera vigilanza e censura.

Como, 9 aprile  2019
Bruno Magatti (Civitas) Fabio Aleotti (M5S) Gabriele Guarisco (PD) Patrizia Lissi (PD) Stefano Fanetti (PD) Vittorio Nessi (Scelta Civica)

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