Politica

Pettignano “bacia” i Fratelli: Grazie! Orgoglio Rossotti: “Che io vada o resti, sono serena”

Mentre l’assessore ex Forza Italia Franco Pettignano, uscito dalla giunta in mattinata e rientrato attorno alle 18 con la giacca di Fratelli d’Italia, si spertica in ringraziamenti per la sua nuova casa politica che lo ha accolto, il cerchio del rimpasto-farsa a Palazzo Cernezzi pare stringersi sempre più attorno alla prossima vittima: l’assessore alla Cultura e al Turismo, Simona Rossotti.

Giunta Landriscina

Impensabile d’altronde – a costo di una figuraccia epocale e di una baruffa a risultato zero – che Forza Italia (ieri sera ancora assente dall’aula) possa accontentarsi di aver soltanto “eliminato” dal suo partito Pettignano e di rimettere in giunta Amelia Locatelli, per ora dimessa e messa “in naftalina”. Il vero nodo politico dunque è il secondo nome che gli azzurri proporranno al sindaco in virtù dei propri 5 consiglieri (come Fratelli d’Italia che ha aggiunto Antonella Patera e ora ha 2 assessori), uno in meno della Lega che ha 6 consiglieri (con 2 assessori) e due in più della Civica (che ha 3 consiglieri e due assessori: Marco Galli ed Elena Negretti).

Come si diceva, Rossotti – un tempo data come vicina ai forzisti ma ora “catalogata” come tecnico senza sigle – pare il nome principale nelle mire del partito di Fermi e Caprani per poterla sostituire con un proprio esponente di partito.

Emblematiche, in questo senso, le immagini del consiglio comunale con Rossotti che per larga parte della serata si è seduta sorridente ma ostentatamente da sola al tavolino dei tecnici comunali e ben lontana dal banco della giunta.

Affettuosi e cordiali, invece, i rapporti dell’assessore con i componenti dell’opposizione, in particolare Vittorio Nessi, suo interlocutore a lungo durante una pausa dei lavori consiliari nonostante gran parte della giunta fosse rimasta al proprio posto. Una sensazione di gelo nei rapporti parsa evidente a molti.

A specifica domanda (“Si dice che lei possa essere un altro assessore vittima dei giochi politici di Forza Italia, le risulta?”), Rossotti (curiosità: forse nel momento migliore da quando è assessore tra ridisegno del sistema museale e Giro d’Italia portato in città) ha risposto con un sorriso tutt’altro che intimorito. Anzi, orgoglioso per certi versi: “Che io me ne vada o non me ne vada, sono estremamente serena”.

In alternativa a Rossotti, potrebbe finire nel tritacarne azzurro Marco Galli della civica “Insieme per Landriscina”, lista ritenuta sovrastimata da Forza Italia avendo in giunta 2 rappresentanti con soli 3 consiglieri comunali.

Tornando a Pettignano, l’assessore dimissionario per una manciata di ore ha abbracciato con passione la nuova casa: Fratelli d’Italia.

“Ringrazio il sindaco per la fiducia – ha detto l’assessore – che ha compreso come il mio impegno sia sempre stato quello di rispondere ai cittadini. Ringrazio anche la consigliera comunale Antonella Patera e il gruppo di Fratelli d’Italia che ha riconosciuto la mia serietà e il mio impegno in questo anno di lavoro. Impegno lontano da interessi politici. Ringrazio anche la Lega e la civica Insieme che non hanno manifestato contrarietà alla mia nomina”.

In ultimo, l’ex capogruppo di Forza Italia Antonio Tufano.

A differenza di Patera, è rimasto nel gruppo misto e non è entrato in Fratelli d’Italia. Inoltre, ha lanciato durissime frecciate al neocapogruppo azzurro, Enrico Cenetiempo, grande timoniere della manovra anti-Pettignano in Forza Italia e accusato (subito dopo le elezioni) “di aver pressato perché Pettignano entrasse in giunta, perché avrebbe liberato un posto e lui sarebbe entrato in consiglio”.

  1. mssmm

    Como è molto divertente ? , non è per niente triste, solitaria e finale; quante risate ? con Totò le Mokò, i fratelli Marx e Tafazzi ôh ôh ôh ôh ôh ôh ?

  2. ol Tivan - il vento del lago di Como

    “Ringrazio il sindaco per la fiducia – ha detto l’assessore – che ha compreso come il mio impegno sia sempre stato quello di rispondere ai cittadini.”
    sono le parole di Pettignano.
    le avesse dette a una riunione in Veneto o in Puglia sarebbero stato possibile che il pubblico le ritenesse credibili.
    purtroppo sono state dette ai comaschi ….

    ma per favore ……. ma per favore ……..

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