Politica

Ponte Chiasso, blitz della corsia bus. De Santis (FdI): “Scelta non condivisa, serve soluzione”

Qualcosa si muove. O prova a farlo. Non è rimasto inascoltato il vasto malcontento dei commercianti di Ponte Chiasso espresso ieri in questo nostro reportage. Al netto di un diffuso disagio per una trascuratezza generale in cui versa il quartiere, molti hanno espressamente chiesto al Comune di valutare una radicale modifica della viabilità lungo il tratto di via Bellinzona che da piazzale Anna Frank conduce alla Dogana. In particolare, numerosi esercenti contestano la realtà utilità della corsia preferenziale dei bus – peraltro spessissimo occupate da auto in sosta che ne vanificano il senso – e vorrebbero che i mezzi pubblici venissero “dirottati” sulla carreggiata normale. In questo modo, si potrebbero realizzare circa 50 posti blu e qualche stallo per carico e scarico esattamente davanti alle attività di via Bellinzona, prospettiva letteralmente invocata da molti tra esercenti e residenti.

Ebbene, ora Palazzo Cernezzi batte un colpo. E’ il consigliere comunale di Fratelli d’Italia, Sergio De Santis, a farlo con una nota ufficiale.  “In riferimento alla annunciata petizione dei cittadini di Ponte Chiasso giustamente arrabbiati per quello che ritengono un provvedimento penalizzante per la viabilità e i parcheggi del quartiere – scrive De Santis – ritengo che l’amministrazione comunale debba quantomeno dare ascolto ai tanti cittadini”.

“Io stesso – prosegue l’esponente di FdI – mi farò portavoce con il competente assessore (alla Viabilità, Vincenzo Bella ndr) per cercare di trovare insieme una soluzione che possa permettere ai residenti di non sentirsi ancora una volta penalizzati da scelte forse un po’ troppo veloci e non condivise con chi vive a Ponte Chiasso”. Un riferimento, quest’ultimo, che va anche al recentissimo spostamento della fermata dei bus alla metà esatta di via Bellinzona, sempre sulla corsia preferenziale, atto di cui i residenti e i commercianti hanno saputo soltanto a cose fatte e dunque vissuto come un blitz che pone fine alle speranze di modifiche.

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