Politica

Presidenza: colpo di scena. Spunta Sardone la pasionaria azzurra che insidia Fermi

L’ombra del dubbio si allunga sulle granitiche promesse ricevute da Alessandro Fermi. La strada verso la presidenza del consiglio regionale per il comasco, estromesso dalla giunta regionale di Attilio Fontana, potrebbe non esser più tanto lineare e in discesa.
Alle 8.657 preferenze ottenute da Fermi infatti cominciano a fare da contrappeso le 11.300 ottenute da Silvia Sardone, giovane azzurra che forte del tesoretto di voti personali era pronta a prendere deleghe e incarico, salvo esser stata silurata dalla giunta un’ora prima della proclamazione degli assessori. “Pretendo di sapere i motivi – ha dichiarato – peraltro non ho saputo dell’esclusione dal mio partito. Mi hanno telefonato dal Pirellone dicendomi di non presentarmi.”. Quello di Sardoni non è stato un sogno infranto, fino a poche ore prima era considerata da tutti i partiti membro effettivo della truppa Fontana.

CASO FERMI, TUTTE LE TAPPE

Su Facebook in queste ore la pasionaria azzurra è scatenata. In un post il presidente della Liguria, Giovanni Toti, l’ha pienamente sostenuta. “Se prendere oltre 11 mila preferenze, come Silvia Sardone, se essere la donna più votata in Lombardia e arrivare secondi nella lista, se espugnare la roccaforte rossa di Sesto San Giovanni non basta per meritarsi un posto nella giunta regionale, difficile dire cosa siano il merito, la militanza, l’impegno e la partecipazione in Forza Italia.  Ma chi è nel nostro partito che odia tanto gli elettori?  Ciò detto, in bocca al lupo all’amico Fontana Presidente: sono certo che farà il bene della Lombardia”.

Fin qui i fatti. Quindi un’indiscrezione pesantissima, pubblicata da Affaritaliani.it. Secondo il giornale infatti Silvia Sardone, nome molto apprezzato dal Carroccio, potrebbe insidiare il Alessandro Fermi nella corsa alla presidenza. Al momento si tratta di un’ipotesi su cui però potrebbero confrontarsi i partiti (l’appoggio del potentissimo Toti a Sardone ha un peso specifico enorme). L’elezione del presidente è segreta, quindi l’esito della trattativa sarà delegato all’urna.

Fermi, parla il (quasi) presidente: “Non sono stato tradito, è una grande opportunità”

In queste ore sono in corso contatti tra Fermi e la potentissima Licia Ronzulli e pare che dalla parlamentare lombarda siano arrivate ampie rassicurazioni.

Intanto dal Pd, l’ex consigliere regionale Luca Gaffuri attacca da Facebook: “Fontana moltiplica le cadreghe ma per Como non c’ è posto. In compenso una buona novità Fontana ha a cuore la qualità’ dell’ aria lombarda: se sara’confermato l’ elezione di Alessandro Fermi presidente del consiglio regionale dopo la delega a Fabrizio Turba come Sottosegretario con delega ai rapporti con il Consiglio bisognerà’ semplicemente decidere se vedersi a Albavilla o a Canzo”.

 

  1. Franca

    Sarebbe una sconfitta per tutto il territorio comasco se Fermi non fosse eletto e la prova lampantè della incapacitá della intera comunità di alzare la voce e di pretendere una rappresentanza qualificata quale è quella di Alessandro Fermi.

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