Politica

Rapinese serve il piatto di quasi-autunno: “Landriscina, ecco la mozione di sfiducia”

Va così. L’estate porta nuovi vigori.

Non illudano rapidissime intese su temi specifici, tipo qui:

La donna che visse due volte. Segreti, politica e piani di Elena: “L’intesa con Rapinese, ecco perché”

E’ del tutto evidente che, al di là dello specifico momentaneo, non vi è alcun asse d’acciaio tra la maggioranza alla guida del palazzone comunale e il fiero, durissimo, oppositore, Alessandro Rapinese.

La prova in queste ore, durante il primo Consiglio Comunale seguito alla balneazione agostana.

Il leader assoluto della lista che porta il suo nome ha annunciato mozione di sfiducia nei confronti del sindaco, Mario Landriscina.

Il tema cardine? Quello che Rapinese sottolinea da mesi, con forza: “Quante mozioni approvate dal Consiglio sono poi diventate atto pratico?”. Questa è in sintesi la tesi dell’ex candidato allo scranno altissimo del Cernezzi.

Di qui, in un atto che vuole, nella sostanza, tutelare la sovranità dell’assemblea (la mozione, in sé non è uno strumento vincolante ma politicamente pesantissimo sia per i singoli temi, sia sul fronte sfiducia al primo cittadino).

Così Rapinese ha sottolineato come “poche, pochissime mozioni vedano vera attuazione. A parte la fuffa del dormitorio“.

Quindi, l’appello ai consiglieri. “Quando presenterò la mia mozione pensate a quanto sia inutile e trattata male la vostra figura. Niente di quello che fate, e che dite, è preso veramente in considerazione”.

 

 

  1. Claudio

    L’inutilita ove non dannosa di questa Amministrazione del Comune di Como è lampante sia nella maggioranza che minoranza; a Roma urlano e pretendono elezioni senza vergogna per la cattiva amministrazione di Como. Certo non può essere neanche a Como una nuova coalizione-stile nazionale-… A casa ed i Comaschi al voto meditando il cattivo mandato, senza tentennamenti: ritorni la Politica e la buona amministrazione della città, con identità e valori.

  2. Non so quanto serva la mozione di sfiducia del Consigliere Rapinese. Guardando i numeri in Consiglio serve a molto poco. Tuttavia la mediocrità di questa Amministrazione è così lampante che un passo indietro è ormai d’obbligo. Mi sorprende che gli amici “baluba” inneggino a “marce sui Roma” e altre fanfaronate, ma non proferiscono parola sulla raffica di disservizi e figuracce della loro Giunta. Evidentemente, nel loro piccolo, anche i “baluba nostrani”, come i loro ex-alleati nazionali, sono attaccati alle poltrone…anzi fatte le debite proporzioni alle “poltroncine”.

  3. mssmm

    un buon metodo per far decollare le persone dalle poltrone:

    clockwork orange 🍊 mojito all’arancia chimica

    controindicazioni: ci vogliono mesi prima di ritornare sobri

  4. Beh nemmeno il dormitorio la cui mozione è stata approvata è stato ancora realizzato (ma qui cè l’attenuante delle recente approvazione)

  5. l’armando

    La gestione di un Comune, ancorché formata da coalizioni di più partiti, porta con se una mediazione continua.
    Parlare di mozioni non considerate, ( molte dico, per fortuna) significa stravolgere il voto popolare.
    Il consigliere e candidato Sindaco da qualche lustro, sa benissimo ( perché preparato da molti anni di servizio alla città) che qualora un giorno avesse l’opportunità di prendersi il 51 % dei consensi dai cittadini comaschi, farebbe peggio o molto peggio di quanto sta lamentando.
    Questa Amministrazione, ha nel Sindaco e negli Assessori validi strumenti. Diamogli una anche mano anche per affrontare l’esperienza valida e contributiva per le aziende, al fine di giungere e ottenere la “Città creativa Unesco”
    Purtroppo certi giornali non curano (anzi, sembrano ostacolare) questo evento.

  6. Claudio

    Intanto la città( in particolare i quartieri periferici “sono dimenticati” in tutto !!! la città di Como riconosciuta o meno dall’Unesco avrebbe ultra necessità di buoni Amministratori, il che non è !!

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