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Salvini replica a Iantorno: “Io come Hitler? Si vergogni. Medaglie gli insulti della sinistra”

Matteo Salvini non ha preso affatto bene – e onestamente c’è da capirlo – il paragone tra le sue affermazione su migranti e centri per i rimpatri e le parole pronunciate nel 1942 da Adolf Hitler con relativa similitudine con i campi di concentramento. E così stamattina il neoministro dell’Interno e leader della Lega, Matteo Salvini, ha risposto via social all’avvocato comasco ed ex assessore Pd, Marcello Iantorno, che proprio a Comozero aveva inviato una nota scritta ieri sera.

“Io come Hitler? Roba da matti – ha replicato oggi il ministro su Facebook – Iantorno si vergogni. Io non mollo, gli insulti della sinistra sono medaglie”.

Tutto era nato (qui l’articolo) dall’affermazione del ministro sulla volontà di mettere fine ai “migranti a spasso”. Il ministro ieri aveva infatti annunciato che il governo realizzerà dei Centri per i rimpatri “chiusi, affinché la gente non vada a spasso per le città; la gente – aveva aggiunto il ministro dell’Interno – non vuole avere dei punti dove uno esce alle 8 della mattina, rientra alle 10 la sera e durante il giorno non si sa cosa fa e fa casino”.

Nella nota inviata alla nostra redazione, Iantorno era stato durissimo:

“Leggo ora di una frase di Salvini che dice “basta immigrati a spasso” – attacca Iantorno in un messaggio inviato alla redazione – La frase è simile a una di Hitler: “L’ebreo deve levar le tende dall’Europa” (secondo il libro “Conversazioni a tavola”, che riporta le annotazioni del gerarca Martin Bormann, pronunciata il 25 gennaio 1942, ndr) a cui seguirono dapprima i ghetti in varie città europee e poi i noti campi di concentramento”.

“Salvini, peraltro, come si legge nel contratto di governo firmato con Di Maio – aveva aggiunto l’ex assessore Pd – ha anche previsto la collocazione di circa 25 mila immigrati irregolari in campi chiusi per Regione con spiccate somiglianze con il trattamento dei nazisti verso gli ebrei . Se ciò dovesse accadere tutti coloro i quali hanno a cuore i diritti umani dovranno reagire con ogni mezzo legale, nessuno escluso”.

Stamane, a chiudere, il cerchio l’intervento diretto del ministro dell’Interno.

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