Politica

Sassi-Cenetiempo, rumors sui due nuovi assessori di Forza Italia a Como

Pare che le trattative tra Forza Italia e il sindaco Mario Landriscina per un ritorno in grande stile degli azzurri nella giunta siano pronte a partire.

L’occasione, d’altronde, è ghiotta per un gran rimescolamento delle carte, dopo lo strappo del novembre scorso: l’assessore Simona Rossotti (Indipendente e figurativamente nome del sindaco, ma vicina a Forza Italia) lascerà il suo incarico a ore (ieri la conferma ulteriore); l’assessore a Mobilità e Lavori pubblici, Vincenzo Bella (altro “nome del sindaco”, a giorni si fermerà per un “tagliando” che lo terrò lontano da palazzo per 30-40 giorni), la stessa Forza Italia nel formato attuale di battitrice libera si è dimostrata un pericolo per la stabilità dell’esecutivo.

Simona Rossotti (Pozzoni)

E dunque, ecco schiudersi lo spiraglio del ritorno dei berlusconiani alla tolda di comando. Con due assessori, pare, un uomo e una donna. Due nomi che circolano? Nessuna novità assoluta, anzi, due volponi della scena locale: un’esterna (anche alla città), ossia Maria Grazia Sasssi (nel cerchiolino rosso, in copertina), figura di spicco di Forza Italia ormai da molti anni, consigliera provinciale almeno fino al prossimo rinnovo del consiglio ad aprile, reduce da un addio tumultuoso alla giunta guidata dall’ex Fratelli d’Italia Fabio Bulgheroni a Casnate con Bernate e già con incarichi di vertice in Anci e Aiccre; e poi l’attuale capogruppo di Forza Italia a Palazzo Cernezzi, Enrico Cenetiempo.

Paiono invece in ribasso le possibilità che torni ad affacciarsi in giunta l’ex assessore Amelia Locatelli, finita vittima del bailamme di novembre e ora poco convinta di un ritorno in scena. Eppure, escludendo a quel punto Cenetiempo, una coppia rosa Locatelli-Sassi risolverebbe molti problemi (anche al primo cittadino) sulla scelta del terzo nome post-Rossotti in relazione alla rappresentanza di genere.

Chiaro che, al contrario, con l’assetto Sassi-Cenetiempo si porrebbe la questione delle quote rosa: dunque per la sostituzione vera e propria di Rossotti a Landriscina servirebbe trovare un’altra donna, così da mantenere gli equilibri. Il che potrebbe mettere fuori gioco una delle fresche candidature (per ora più teoriche che reali) per l’assessorato alla Cultura, ossia quella del capogruppo di Insieme per Landriscina, Franco Brenna.

Ma scenari e trattative sono solo all’inizio o forse devono addirittura ancora iniziare. E, ovviamente, trattandosi di politica, può accadere di tutto.

  1. Libero

    Visto il livello generale, la Sassi in questa giunta ci starebbe benissimo….

  2. Andrea

    Che poi la candidatura della Sassi sarà sicuramente autocandidatura… Se sa fare una cosa è promuovere sè stessa.

  3. David Ferrario

    Volere è potere: la divisa di questo secolo. Troppa gente che «vuole» piena soltanto di volontà (non la «buona volontà» kantiana, ma la volontà di ambizione); troppi incapaci che debbono affermarsi e ci riescono, senz’altre attitudini che una dura e opaca volontà. E dove la dirigono? Nei campi dell’arte, molto spesso, che sono oggi i più vasti e ambigui, un West dove ognuno si fa la sua legge e la impone agli sceriffi. Qui, la loro sfrenata volontà può esser scambiata per talento, per ingegno, comunque per intelligenza. Così, questi disperati senza qualità di cuore e di mente, vivono nell’ebbrezza di arrivare, di esibirsi, imparano qualcosa di facile, rifanno magari il verso di qualche loro maestro elettivo, che li disprezza. Amministrano poi con avarizia le loro povere forze, seguono le mode, tenendosi al corrente, sempre spaventati di sbagliare, pronti alle fatiche dell’adulazione, impassibili davanti ad ogni rifiuto, feroci nella vittoria, supplichevoli nella sconfitta. … Ennio Flaiano, è la fine del Centrodestra a Como. Se il Sindaco dottor Mario Landriscina rimane Fedele ai suoi principi si dimetta anche per il bene di Como. La Sassi fu catapultata qualche anno fa dal Ministro traditore “Bondi” e poi sentire Sindaco di Casnate Fabio Bulgheroni. Ha ragione Sergio Gaddi, brividi … Sarebbe meglio un “TUTTI A CASA”
    David Ferrario

  4. Carlo

    P.S se la Sassi diventa assessore molti amministratori locali , siamo pronti Sindaci e Consiglieri , a restituire la tessera di Forza Italia

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