Politica

Scuola di via Perti, altolà di Forza Italia e missile alla giunta: “Non può chiudere. Per nessuna ragione”

A pochi minuti dalla protesta dei genitori con i figli iscritti alla storica scuola primaria di via Perti (qui i dettagli), il caso della possibile chiusura diventa anche politico. Anzi, pesantemente politico visto che a smarcarsi da qualsiasi ipotesi di serrata o addirittura di messa sul mercato dell’immobile è Forza Italia, partito almeno nominalmente di maggioranza.

A lanciare un vigoroso altolà è il capogruppo degli azzurri, Enrico Cenetiempo.

“Quella scuola non va toccata – esordisce secco Cenetiempo – Non può esistere alcuna ipotesi di chiusura o dismissione, non se ne parla proprio”. Un missile, insomma, rivolto alla giunta intera e in particolare ai due assessori competenti in questione, Angela Corengia (Politiche educative) e Vincenzo Bella (Lavori pubblici).

“In via Perti vanno ancora molti bambini, la scuola è importante per molte famiglie e comunque siamo contrari a un’azione di ulteriore spopolamento del centro – continua il capogruppo di Forza Italia – Ora serve chiarezza da parte della giunta, ma il nostro pensiero è chiaro: no alla chiusura, per nessuna ragione”.

Cenetiempo poi mette ulteriore pepe alla questione. “Certo è bizzarro – osserva – che l’ipotesi di una chiusura della scuola emerga a pochi giorni dalla presentazione ufficiale del progetto per spostare il Comune in Ticosa, operazione per cui servono molti milioni di euro. A pensare male si fa peccato, è vero, ma a volte ci si azzecca. Ecco, non vorremmo che per finanziare quel progetto, si pensasse anche al possibile incasso dalla vendita della scuola. Le scuole si mettono in sicurezza e si ripristinano, non si abbandonano da un giorno all’altro”.

  1. Gigi P

    A me pare tutto chiaro, invece. La scuola diventerà anch’essa un albergo, come la “parte nuova” del Comune, una volta abbattuta. In compenso è la comparazione dei pubblici interessi in gioco che non mi è chiara.

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