Politica

Senza se e senza ma: l’addio (finale) di Amelia. “Giunta Landriscina? No a minestre riscaldate”

Nei giorni in cui abbiamo raccontato trame e sottotrame della politica cittadina con uno spaccato sui piani presenti e futuri di Forza Italia a Palazzo Cernezzi, si incastonano (e pesano) le parole dell’ex assessore azzurro Amelia Locatelli che in un’intervista pubblicata dal nostro ComoZero Settimanale ha annunciato di non voler rientrare nella giunta Landriscina. Non ci sono intese o conciliazioni che tengano, l’esperienza è finita.

QUI I RETROSCENA:
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SOTTO L’INTERVISTA PUBBLICATA SU COMOZERO SETTIMANALE:

L’eleganza composta (e avvolta in un sorriso) con cui quel giorno ha lasciato giunta e Palazzo è sempre la stessa. Anche dopo qualche mese. Una telefonata, due chiacchiere su un certo argomento poi la conversazione prende una piega imprevista e giornalisticamente meravigliosa.

Sta in otto parole il senso di Amelia per la vita: “Sa, le minestre riscaldate non vanno mai bente”. E ancora: “Più passa il tempo più uno si riempie di altre cose e interessi, cose che diventano importanti. Quella a Palazzo credo sia un’esperienza conclusa”.
Amelia Locatelli ha lasciato l’esecutivo del sindaco Mario Landriscina verso le 17 del 12 novembre scorso.

E’ stato il celeberrimo strappo di Forza Italia che ha tolto la delegazione dalla truppa del primo cittadino. Una lacerazione fortissima sia pure non definitiva: gli azzurri sono comunque rimasti in maggioranza.

Così la titolare delle Politiche Educative (“condividendo in pieno la scelta del mio partito”) ha lasciato. Stessa cosa il collega azzurro Franco Pettignano che però, con un magistrale passo di tango (e un nuovo candeggiante abito siglato Fratelli d’Italia), è rientrato in Giunta nel giro di qualche ora. “Ognuno prende le proprie decisioni – spiega Locatelli – lui è contento così, diceva di non voler tradire i suoi elettori”.

Beh, in teoria si parla di elettori di Forza Italia.
Non so che dire.

Insomma in caso di un’intesa tra sindaco e azzurri lei non rientrerà nonostante sia la prima della lista.
In questi mesi non sono stata interpellata ma semplicemente perché non ci sono state novità.

L’ipotesi comunque non pare entusiasmarla.
Al momento preferisco lavorare dietro le quinte, in un altro modo. E’ una vicenda conclusa. Se me lo chiedessero mi sentirei onorata ma davvero non ho una gran voglia. Fare l’assessore mi ha molto gratificato ma resta che è una faticaccia tremenda e ho anche il mio lavoro (è medico, Ndr).

Solo una questione di fatica, davvero?
Quando una cosa è conclusa, è conclusa. O cambiano le cose…

In che senso?
Nel senso che ho condiviso la scelta del mio partito e ho lasciato la giunta. Il tempo ha dimostrato che è stato un bene visto che non siamo ancora rientrati.

Lo dico io allora: i rapporti nell’esecutivo non sono mai stati un paradiso.
Vero.

Giunta Landriscina

Ne parliamo?
No. Ho sofferto per la mia inesperienza e per la difficoltà di condividere le scelte. Non è una questione di persone, il tema è come funziona la giunta, in definitiva ciascuno rappresenta un partito, è un puzzle.

Come sono i rapporti col sindaco?
Ci siamo sentiti una o due volte da quando me ne sono andata. Sul fronte personale ho sempre buona considerazione dell’uomo e del medico. Altro è la politica.

Cioè?
Ripeto ancora una volta: ho condiviso le scelte di Forza Italia o no? Si sono create situazioni in cui alcuni contavano molto e altri soffrivano di più.

Spieghi.
La Lega ha un ruolo importante.

Faccia dei nomi.
E’ ben rappresentata. Non dico altro.

L’articolo che avete appena letto è stato pubblicato su ComoZero settimanale, in distribuzione ogni venerdì e sabato in tutta la città: qui la mappa dei totem.

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