Politica

Settemila schede annullate, Bernardi davanti di 154: Giola pronta a chiedere il riconteggio

Non è finita finché non è finita, recita il motto. E con ogni probabilità, sarà così anche per la velenosissima sfida interna a Forza Italia tra le due candidate Domiziana Giola e Federica Bernardi.

Un passo indietro: come noto, nessuna delle due candidate è stata eletta direttamente in Regione. L’unico sicuro consigliere è Alessandro Fermi, grazie alle 8.657 preferenze collezionate. Bernardi, arrivata seconda, ne ha prese 3.457, mentre Giola (terza) 3.303. La differenza tra le due sfidanti è dunque limitata a 154 voti. Ma poi c’è un’altra differenza, questa tutta politica, poiché è ormai acclarato che la sfida tra Bernardi e Giola ha incarnato anche – seppur a distanza – un duello tra lo stesso Fermi, molto vicino alla Bernardi in campagna elettorale pur senza schierarsi ufficialmente, e l’ex consigliere regionale lariano, Gianluca Rinaldin, che non ha fatto mistero di appoggiare Giola (il cui silenzio che si protrae da lunedì scorso pare chiaramente venato di delusione e rabbia).

Federica Bernardi e Alessandro Fermi

Ultimo dettaglio essenziale per capire la situazione: Fermi è dato da più parti come possibile assessore della giunta Fontana e se questo accadesse in consiglio regionale si libererebbe automaticamente il suo posto. Che verrebbe occupato dal primo dei non eletti della lista di Forza Italia. Ovvero, per le “famose” 154 preferenze, da Federica Bernardi che tra l’altro avrebbe avuto nella zona dell’Erbese (feudo politico di Fermi, ex sindaco di Albavilla) un traino fondamentale per raggiungere l’agognato secondo posto del podio.

Fatta questa lunga ma inevitabile premessa, ora vengono i robustissimi rumors delle ultime ore. Che dicono sostanzialmente questo: vista la risicatissima distanza, nel quartiere generale di Domiziana Giola in queste ore si sta facendo largo l’idea di vedere più chiaro negli scatoloni con le preferenze raccolte da entrambe le candidate. E questo non soltanto per la distanza minima rispetto a Bernardi – che Giola probabilmente ipotizza si possa ribaltare a suo favore – ma anche alla luce delle 6.826 schede che risultano complessivamente annullate in provincia di Como alla fine degli scrutini. Nelle valutazioni delle mosse da compiere, pare che l’entourage di Giola abbia già consultato i legali di fiducia. Dunque – probabilmente già domani – non resta che una doppia scelta sul tavolo della terza classificata nella sfida interna a Forza Italia: chiedere ufficialmente il riconteggio delle schede oppure archiviare la sconfitta. La prima soluzione, in queste ore, sembra in vantaggio.

Commenta

la tua mail non sarà pubblicata