Politica

Sì del consiglio comunale: la Ticosa torna al Comune di Como 12 anni dopo

La Ticosa è nuovamente di proprietà e nella disponibilità del Comune di Como. Dodici anni dopo la gara con cui l’amministrazione – allora guidata da Stefano Bruni – assegnò l’area di via Grandi alla società Multi per circa 14 milioni di euro, salvo poi affrontare un calvario politico, tecnico e legale che ha portato al nulla di fatto attuale, lunedì notte il consiglio comunale ha approvato l’accordo transattivo con i privati.

Nessuna sorpresa sul tabellone per l’assessore alla partita, Marco Butti, questa volta: 18 voti favorevoli (tutta la maggioranza di centrodestra più Bruno Magatti di Civitas), 4 contrari (Lista Rapinese), mentre Pd e Svolta Civica sono usciti dall’aula. Assente il capogruppo dei Cinque Stelle Fabio Aleotti.

In sintesi: Palazzo Cernezzi può tenere i 450mila euro della caparra confirmatoria versata a suo tempo da Multi, non potrà però escutere la fidejussione di 3 milioni di euro ma nel contempo entrambe le parti rinunciano a qualsiasi ulteriore strascico legale (tuttora pendente avanti il Consiglio di Stato, dove l’intesa permetterà la chiusura del contenzioso).

Di fatto, dunque, si avvicina enormemente l’ipotesi di realizzare un maxiparcheggio nell’area riconquistata (bonifica non ancora conclusa permettendo, ovviamente).

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