Politica

Spazi culturali chiusi per burocrazia. Minghetti e Mantovani: “Grave e incomprensibile”

Scuote il consiglio comunale l’incredibile caso dei quattro luoghi espositivi del Comune – San Pietro in Atrio, l’ex Chiesa di San Francesco, il Broletto e lo Spazio Natta – chiusi da settimane perché carenti sul fronte della documentazione per la sicurezza.

A intervenire è stata dapprima l’autorevole voce del mondo culturale comasco in consiglio comunale, ovvero Barbara Minghetti.

L’arte fuori dalla porta: Broletto, Natta, San Pietro e San Francesco “chiusi per certificati”

“Mi spiace che stasera non ci sia l’assessore Gentilini alla Cultura (foto sotto) – ha affermato Minghetti – perché volevo avere informazioni circa l’allarmante articolo letto su ComoZero sul fatto che le quattro sedi espositive del Comune, a cui aggiungerei il Tempio Voltiano per la situazione in cui versa, sono chiuse. Vorrei avere informazioni su un allarme grave e per me anche un po’incomprensibile”.

“Infatti – ha aggiunto Minghetti – Non mi risulta che siano cambiate le leggi di sicurezza rispetto agli edifici per gli spettacoli pubblici. Gradirei avere informazioni più dettagliate”.

“E’ una vergogna – ha affermato anche la consigliera del Gruppo Misto Ada Mantovani – Tutte le strutture con i certificati scaduti: non possiamo sempre arrivare alla fine”.

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