Politica

Bar e ristoranti, la stangata del tavolino: 2 o 3 violazioni e salta la concessione per 4 anni. Butti: “Troppi abusi”

E’ l’articolo 12 del nuovo Regolamento per l’occupazione degli spazi pubblici (approvato il 17 luglio in Consiglio Comunale) a far saltare la mosca al naso di molti esercenti, tra baristi e ristoratori.

Il punto dedicato a “Revoca Sanzione” infatti sancisce come in caso di 2 violazioni dello stesso Regolamento oppure 3 violazioni delle prescrizioni della concessione (nel corso di 3 anni dalla prima notifica) o 2 irregolarità nel pagamento del canone (o omissione di pagamento) l’esercente “incorso nella revoca della concessione non può ottenere una nuova concessione per la medesima area nei 48 mesi successivi la notifica del provvedimento“.

Insomma, non poco. Di fatto, ipotizzando un’applicazione minuziosa delle regole, basterebbero due sanzioni per una sedia fuori dalla zona autorizzata, anche solo di 5 centimetri, per vedersi spazzar via ogni diritto di occupazione dello stesso spazio per 4 anni.

Un’interpretazione estrema la nostra (e di alcuni esercenti che ci hanno contattato per segnalare la cosa) ma tecnicamente esatta.

Oppure no, assessore Butti ( delega al Commercio)?
Sì, alla lettera è corretto ma sappiamo bene che la realtà è un’altra. Non si tratta di sanzionare la sedia o il tavolino spostati magari per farci stare un passeggino. Il problema è ben altro.

Vale a dire?
Sapete quanto me che ci sono diversi locali che eccedono anche di una decina di tavoli rispetto al concesso, ogni sera.

Così tanti abusi?
Diversi abusi, sì, soprattutto in questo periodo è ovvio.

Resta che un agente troppo zelante potrebbe sanzionare anche la sedia di cui sopra.
Intanto si interviene su segnalazione e credo che tutti sappiano agire con buon senso. Non dimentichiamo che l’articolo 12 sanziona anche chi non paga, ed è una cosa molto buona. Però deve essere chiaro il nuovo regolamento premia, non poco, gli esercenti che rispettano le regole e che si fanno parte attiva: chi non possiede slot-machine ha una riduzione del canone del 2.5%, chi offre wifi dell’1%, chi rende libero l’accesso ai servizi igienici del 2.5%, chi offre il cambio pannolini di un altro 3%. Chi offre tutti i servizi arriva a una riduzione massima del 9%. Abbiamo ammorbidito diverse prescrizioni, alleggerito i rinnovi di concessione, lavorato con e per gli esercenti. Poi, ripeto, le regole son per tutti e vanno rispettate.

 

  1. Qui siamo al chiagn e fott’ palese da parte dei commercianti. Ma dov’erano quando in consiglio Comunale veniva discusso il nuovo regolamento ed in particolare gli emendamenti-bastone di Rapinese?

  2. giorgio

    Finalmente, ora mi aspetto maggiori controlli per locali abituati ad approfittarsene.

  3. Comino

    “Sapete quanto me che ci sono diversi locali che eccedono anche di una decina di tavoli rispetto al concesso, ogni sera” si potrebbe sapere di chi parliamo? non vorrei inconsciamente esserne partecipe sedendomi in un posto fuori legge (e magari avendo problemi se mi succedesse qualcosa)

  4. ol Tivan - il vento del lago di Como

    io penso che l’area data in locazione ai locali pubblici dovrebbe essere segnalata in modo fisso, chiaro e visibile senza necessità di misurazioni sia per i controlli che per i clienti che saprebbero se siedono in un locale che rispetta le regole, La soluzione è semplice e non invasiva: ai quattro angoli dell’area basterebbe mettere a terra un chiodo fisso con la testa di circa 10 cm. (ricordate i vecchi segnali che delimitavano la carreggiata una volta? ) facile per tutti immaginare le linee di congiunzione e verificare gli abusi.

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