Politica

Supermercati più grandi ed ex Lechler, Pd furioso: “Un disastro per i negozi e per Ponte Chiasso”

Si odono fragori di guerra politica sulla decisione della giunta Landriscina – per ora in itinere – di portare (su direttiva europea) la superficie massima delle medie superfici di vendita, leggi supermercati, dagli attuali 1.500 metri quadrati a 2.500. Il Pd va già all’attacco, ad esempio.

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“Se dovesse passare la variante al Piano delle regole, salterebbero tutte le attuali limitazioni per le medie distribuzioni commerciali. Un disastro annunciato per i negozi di vicinato dei quartieri, ma forse anche per quelli del centro storico. E con una prima vittima illustre: Ponte Chiasso”, dicono Patrizia Lissi, consigliera comunale, Tommaso Legnani, segretario cittadino, ma anche Barbara Cereghetti, segretaria del Circolo di Como Nord.

“Stiamo vivendo la catastrofe della progressiva distruzione del pianeta e una delle cause è l’urbanizzazione – proseguono, preoccupati, i dem Lissi e Legnani –. Il Piano di governo del territorio fatto e votato dall’allora Giunta Lucini voleva essere ‘contenitivo’ proprio per questi motivi: avevamo per questo applicato la normativa italiana di derivazione europea che consente di mettere dei limiti. Nessuno l’ha impugnata e Regione Lombardia ha dato parere favorevole. Saremmo la prima amministrazione che modifica le sue norme urbanistiche sostenendo che sono illegittime senza che nessuno lo abbia contestato”.

E Cereghetti rincara: “Avevo già sollevato forti perplessità sul progetto ex Lechler-Albarelli perché Ponte Chiasso è uno dei pochi quartieri dove sopravvivono i piccoli commercianti e con l’arrivo di un centro commerciale (l’ipotesi è Esselunga, ndr), indipendentemente dalla metratura, i negozi di quartiere sarebbero inevitabilmente in difficoltà e a lungo andare dovrebbero chiudere. Ma così Ponte Chiasso diventerebbe un quartiere ancora più solo dormitorio”.

La segretaria Pd aveva già ventilato il “sospetto di un aumento di cubatura alla presentazione del progetto che fecero i professionisti privati nel quartiere: in quell’occasione, era stata sollevata la questione e loro insistettero che facevano riferimento alle leggi europee e che non gli importava nulla delle norme comunali”.

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  1. STEPshoes

    A Ponte Chiasso ci sono, compresi bar e parrucchiere, oltre sessanta commercianti. Quelli preoccupati per l’apertura del supermarcato si possono contare sulle dita di una mano, gli altri sperano che apra il più presto possibile.

  2. ROSANNA

    Vi siete dimenticati il BRICO DOVE ORA C È LA COOP

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