Politica

Ticosa, Anzaldo cita l’Odissea: “Come la tela di Penelope, ma la città vuole il parcheggio”

Si alzano i toni del dibattito politico sul futuro dell’area Ticosa. E mentre nel centrodestra di Palazzo Cernezzi fioriscono i dubbi sulla proposta avanzata dall’imprenditore Paolo De Santis tramite l’associazione Officina Como e con il supporto di Fondazione Volta, ComoNext e Cassa Depositi e Prestiti, anche dai banchi dell’opposizione c’è chi chiede a gran voce che l’amministrazione pensi prima di tutto alla realizzazione del maxi-parcheggio al posto della spianata, piuttosto che lavorare sull’Hub della creatività.

In consiglio comunale è stato l’esponente della lista Rapinese Sindaco, Fulvio Anzaldo, a paragonare la vicenda Ticosa alla mitologica tela di Penelope narrata nell’Odissea. “Prima l’accordo con Multi, i fuochi d’artificio e l’amianto, poi si è iniziato a disfare anche lì. Poi la bonifica, qualche consulenza esterna, ora forse nemmeno il parcheggio. E allora ecco fiorire altre proposte – ha insistito Anzaldo – Un campo di calcio, l’hub della creatività, l’housing sociale, Cassa Depositi e Prestiti, la Fondazione Cariplo. E così, torniamo daccapo”.

L’invito di Anzaldo è di “pensare a quello che serve davvero ai cittadini e non a una politica tesa a soddisfare gli interessi di pochi e non della collettività. E allora, perché non realizzare un parcheggio a raso come è stato promesso in campagna elettorale – ha incalzato il consigliere di opposizione – E farlo ora, adesso, incamerando i soldi per rientrare dell’investimento in poco tempo. Perché la politica non si occupa di questo? Cosa aspettiamo, Ulisse?”.

Immediata la risposta dell’assessore all’Urbanistica, Marco Butti, che ha difeso “l’iter trasparente, cristallino” della giunta in merito alla proposta avanzata da Officina Como in una riunione con il sindaco Mario Landriscina e altri componenti dell’esecutivo.

“Non c’è alcuna volontà di non coinvolgere in primis il consiglio comunale o nascondere documenti – ha concluso l’assessore – Ci è stato presentato un documento e ora, indipendentemente dal fatto che questo venga protocollato ufficialmente o meno, la giunta intende sottoportlo alla Commissione Urbanistica, coinvolgere le associazioni di categorie e il tavolo informale dell’urbanistica, prima di prendere una decisione. Che, comunqe, sarà di natura politica”.

Martedì 15 gennaio, peraltro, è previsto il vertice di maggioranza in Comune proprio sul documento di Officina Como.

  1. Ce la faranno i nostri eroi a fare un semplice parcheggio su una spianata entro la fine del mandato? Che poi se ci pensiamo bene per deciderlo, progettarlo appaltarlo serviranno un paio d’anni, per recuperare i soldi serviranno almeno 3-4 anni quindi vuol dire che per 6 anni nulla ricoprirà la triste spianata se non un triste parcheggio.Deprimente…

  2. Fossi nella giunta contemporaneamente al parcheggio cercherei (a parte bonificare) di
    progettare una rotonda tra via grandi e roosevelt che comprenda una via di uscita dalla convalle in galleria sotto la Spina Verde verso via varesina. Questi progetti comunque possono essere indipendenti rispetto al resto della superficie della Ticosa e risolverebbero molti problemi di viabilità

  3. Stefano Legnani

    Per quanto è stato anticipato la proposta sulla Ticosa prevede circa 1000 posti auto. La realizzazione di un grande parcheggio a servizio della città non è è quindi in alternativa alla riqualificazione dell’area come pensata da Officina Como. Si può essere o meno favorevoli a tale proposta, ma certo pensare all’ex Ticosa solo come un parcheggio a raso significa rinunciare a riprogettare un’area strategica della città. Compito della politica non è solo quello di rispondere ad una domanda di oggi (peraltro i parcheggi sono previsti nella proposta) ma anche quello di pensare al futuro della città che senza idee nuove di sviluppo rischia di restare immobile.

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