Politica

Ticosa. E il sindaco sorride: “Ora il parcheggio. I contrari? Renderanno conto agli elettori”

Ieri attorno alle 23, dunque, l’area Ticosa è tornata nella disponibilità del Comune di Como a 12 anni dall’assegnazione della gara a Multi terminata, come ampiamente noto, in un nulla di fatto. Prima del voto, la discussione – sotto la presidenza elogiatissima e a detta di molti assolutamente impeccabile della giovane Elena Maspero, assente Anna Veronelli – era stata animata ma è filata via tutto sommato senza particolari colpi di scena.

E, a vittoria incassata, si è visto anche un sindaco Mario Landriscina disteso come raramente è accaduto nella sala consiliare.

“Ora ci saranno alcuni adempimenti da concludere – ha commentato a fine consiglio – bisogna chiudere la partita della bonifica ma è stato fatto un passo avanti importante che apre una nuova fase. La partita non è conclusa, ma questo passaggio era dovuto alla città da tanti anni ed è il presupposto per fare poi qualunque cosa in futuro”.

L’attesa sul breve termine (da intendersi comunque come 2019) è tutta per il ritorno del maxiparcheggio nell’area: “Per tanti anni quest’area è stata una vergogna, ora serve valutare gli investimenti da fare e abbiamo già iniziato farlo con Csu. In futuro l’area potrà ospitare un progetto anche più prestigioso del parcheggio, ma l’obiettivo iniziale è quello. Chiunque si sia candidato con me l’anno scorso e io per primo volevamo rispondere alla città con qualcosa di importante e ora lo abbiamo fatto”.

“I tempi sul parcheggio? Non mi sbilancio, ma se riusciamo a trovare la quadra sul tema ambientale e sul finanziamento che serve per realizzarlo, credo che l’anno venturo potrebbe vederci restituire un pezzo di città più decoroso rispetto alla cosa vergognosa che abbiamo lì da troppo tempo”.

Landriscina ha poi espresso rammarico per il muro eretto da parte dell’opposizione (Lista Rapinese, Pd e Svolta Civica) rispetto alla delibera sulla transazione con Multi.

“Mi spiace che alcuni consiglieri di opposizione non abbiano condiviso questo nostro percorso – ha detto il sindaco – nella mia visione su certi temi non ci si dovrebbe dividere ma ci sta e chi non ha aderito alla nostra proposta renderà conto ai propri elettori. Ringrazio invece Magatti che ha capito l’importanza del tema per la città”.

“Io volevo rispondere alla città con qualcosa di importante e lo abbiamo fatto. I tempi? Non mi sbilancio, se riusciamo a trovare la quadra sul tema ambientale e sul finanziamento che anno venturo potrebbe vederci restituire un pezzo di città più decorosa rispetto alla cosa vergognosa che abbiamo lì”.

Nel video integrale, Landriscina ha poi affrontato molti altri temi: da Villa Erba, a ulteriori riflessioni sulle critiche arrivate dalle minoranze, fino ai costi dei consigli comunali, alle “virtù” della sua inesperienza politica e alla mano tesa per maggiore collaborazione con le frange più turbolente dello stesso centrodestra.

L’assessore all’Urbanistica Marco Butti, nonostante la partita di peso, ha mantenuto un sostanziale basso profilo per tutta la seduta.

Si è dunque limitato a rispondere alle questioni tecniche, ha ripetutamente elogiato l’atteggiamento collaborativo del capogruppo di Civitas, Bruno Magatti, ha ribadito l’importanza “di poter tornare finalmente ad avere la piena disponibilità dell’area senza il rischio di soccombere in Tribunale” e rispetto alle tappe che hanno portato all’approdo in aula del documento ha replicato che “sui tempi penso che si sia fatto il massimo possibile”. Imperturbabile, poi, al momento del voto positivo.

Unica concessione, un piccolo moto di stizza, quando dai banchi dell’opposizione è stato attaccato per non aver chiesto la collaborazione del suo predecessore, Lorenzo Spallino, al quale Butti peraltro ha riconosciuto più volte di aver posto le basi per il documento di ieri.

“L’ex assessore – ha detto Butti – ha tentato in tutti i modi di poter chiudere questa vicenda e lo riconosco e il suo lavoro è stato importante. Però da Spallino non ho mai avuto proposte di collaborazione, nemmeno nella telefonata del pomeriggio della prima seduta, nella quale mi sono soltanto stati fatti gli auguri”.

I più duri nel contestare il provvedimento sono stati i consiglieri della lista Rapinese Sindaco. “La Corte dei Conti domani ci chiederà se 450mila è la cifra giusta per una transazione con Multi – ha ribadito proprio Alessandro Rapinese – ma io non ho letto né sentito da nessuna parte che quella somma è congrua, è perfetta. Non abbiamo gli elementi per dirlo e ci basiamo su un parere di uno studio legale pagato da noi. Mi pare poco, non abbiamo gli elementi necessari e per questo siamo contrari”.

Prima di lui, molto dura anche la collega Ada Mantovani che aveva sottolineato i “due fallimenti, finora, su lungolago e Ticosa” e sullo specifico dell’area di via Grandi ha affermato che “siamo tornati indietro di 12 anni: mi auguro che i fuochi d’artificio la prossima volta vengano fatti per inaugurare un’opera realizzata e non una mai iniziata”.

Ada Mantovani

Maurizio Traglio (Svolta Civica) in un appassionato intervento prima del voto ha insistito sull’assenza di un contratto vero e proprio relativo alla transazione con Multi: “Ho chiesto perché non ci sia, non ho avuto risposte. Questa storia mi pare una roulette russa, mi si dice che una lettera di Multi sostituisce la bozza di contratto ma non è così. Io sono ovviamente a favore del ritorno della Ticosa al Comune e poi alla città, ma questo procedimento è lacunoso. Sarebbe stato meglio rinviare la discussione a settembre, con più elementi”.

Molto tecniche le osservazioni dei Pd Gabriele Guarisco e Stefano Fanetti, con quest’ultimo che ha usato termini forti: “E’ stato uno spettacolo da circo, con emendamenti che apparivano e scomparivano. Incredibile che lo schema di transazione non sia allegato, significa che con questa delibera voi ci chiedete un atto di fede che non possiamo fare. Sbagliati anche i metodi, c’è stata un’improvvisazione catastrofica”. Il Pd – come Traglio – alla fine è uscito dall’aula, mentre la lista di Rapinese ha votato contro.

Ha schiacciato il tasto verde, invece, come annunciato, Bruno Magatti (Civitas): “Io sono d’accordo con questa transazione per voltare pagina e aprire subito un dibattito partecipato su cosa vogliamo per quell’area”.

Dalla maggioranza, molti gli apprezzamenti per il lavoro dell’assessore Marco Butti, della giunta nel suo complesso e degli uffici. Sono intervenuti Matteo Ferretti di Fratelli d’Italia (“E’ un giorno molto importante per il Comune e i cittadini. Dopo oltre un decennio di contenziosi e immobilismo abbiamo la possibilità di ricominciare da capo. Questa delibera è un buon risultato, soprattutto in relazione all’incertezza della vertenza legale”); poi Franco Brenna di Insieme (“Complimenti a sindaco, giunta e in particolare all’assessore Marco Butti per averci fatto capire la materia e averci aiutato per farcela votare. Un grosso sforzo corale, mi auguro che questo sia un preludio per un periodo molto migliore per la città”).

Soddisfatto anche il leghista Giampiero Ajani (“Finalmente leviamo dai cassetti un tomo di carta che si trascina da anni e possiamo ripartire da zero, aprendo una nuova stagione”); il forzista Enrico Cenetiempo (“Tra poco avremo un’area bonificata pronta per essere riaperta in prima battuta come un grande parcheggio. Poi andremo a incidere una seconda volta facendoci qualcos’altro. Anche se questa delibera l’avesse portata Lucini, io l’avrei votata”); il consigliere di Fratelli d’Italia Sergio De Santis (“Siamo davanti a un’ottima soluzione, la migliore al momento: arriveranno nuovi parcheggi per la città salvo poi proseguire il lavoro con un progetto di più ampio respiro”).

Grande protagonista a più riprese, la vera pasionaria della maggioranza sulla questione Ticosa, la capogruppo di Fratelli d’Italia Patrizia Maesani: “Questa sera non risolviamo il problema, ma un problema della città. Mi rendo garante per chi aderirà a questa delibera per lavorare assieme e risolvere questo problema. Questa non è una delibera come le altre – ha poi detto rivolta ai banchi dell’opposizione contraria – potevamo realizzarla assieme ma qui siamo sempre al partito del ditino alzato. Fratelli d’Italia voterà a favore orgogliosamente”.

“Chapeu Marco – ha aggiunto riferendosi all’assessore Butti – Ho visto una squadra che a partire dai tecnici voleva portare a casa il risultato. Questa del resto non è la delibera di Butti o di Fdi, ma della città intera. E non ho problemi a dire che il documento nasce anche dal lavoro fatto dalla giunta Lucini e dall’assessore Spallino, lo riconosco. Ringrazio anche Civitas che non ha fatto della delibera un esercizio egotico”.

 

  1. Carlo B

    “Mi spiace che alcuni consiglieri di opposizione non abbiano condiviso questo nostro percorso – ha detto il sindaco – ……. chi non ha aderito alla nostra proposta renderà conto ai propri elettori …….. ”
    É esattamente così caro Sindaco Landriscina, sarebbe veramente interessante verificare oggi cosa direbbero gli elettori, ed invece ci aspettano ancora quasi 4 anni di nulla o quasi
    PS accetto scommesse su quando sarà fruibile il parcheggio della Ticosa

  2. antonio

    grazie a Comozero abbiamo le notizie visto il TOTALE black out informativo da parte del “quotidiano” locale che non richiama nemmeno in un trafiletto la notizia a differenza della scorsa settimana in cui con dovizia era stato comunicato il ritardo di approvazione della delibera, ognuno si faccia un esame di coscienza davanti l’edicola!

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