Politica

“Ticosa, parcheggio subito”. Ma la Lega molla Forza Italia: la frattura che può portare al voto

E se dopo uno dei periodi politicamente più fiacchi in assoluto, spuntasse all’improvviso una mozione – una mozioncina – capace di scatenare la crisi politica definitiva della maggioranza in Comune? Lo scenario è in evoluzione ma all’improvviso, su una bestia nera chiamata Ticosa, la possibilità ha preso ad esistere (al netto dei classici finali a tarallucci e vino, mai da escludere; mai).

Le avvisaglie a metà tra la solita, innocua baruffa carnascialesca e il possibile tsunami finale si sono consumate ieri notte in consiglio comunale. Pomo della possibile discordia tombale, la mozione avvelenata proposta da Forza Italia il 25 giugno scorso – con discussione avviata ieri – sulla realizzazione (“celermente”, avverbio tradotto dal capogruppo di Forza Italia Enrico Cenetiempo in “da domani mattina”) di un parcheggio temporaneo nell’area Ticosa e di una nuova rotatoria sull’asse via Grandi-via Roosevelt-via Italia Libera.

Nel documento non sono nero su bianco i dettagli ma, “a braccio”, nella discussione è emersa la doppia indicazione forzista per circa 300-400 posti, com’era fino al 2012, per una spesa calibrata attorno al milione e mezzo (come già ipotizzato dalla giunta a luglio: qui l’articolo).

Aspetti economico-pratici a parte, bisogna tenere presente che sempre sulla mozione, il gruppo di Forza Italia a giugno inserì uno schiaffetto testuale di questo tipo: “I promotori della presente ritengono fuorviante e non condiviso il percorso intrapreso recentemente dal sindaco e dalla giunta”. Una legnata autentica, rivolta alle ipotesi sostenute dall’assessore all’Urbanistica Marco Butti e dal sindaco Mario Landriscina che prevedono, tra le altre cose, la ricostruzione proprio nell’area di via Grandi di un nuovo Municipio, la destinazione a funzioni culturali della Santarella, spazi verdi, un parcheggio di mille posti complessivi e alcune attività economiche (qui i dettagli).

Futuro Ticosa: Municipio, Santarella culturale, 1000 parcheggi. Hotel e negozi a Palazzo Cernezzi

Inquadrato il tutto, ieri sera il capogruppo di Forza Italia, Enrico Cenetiempo, ha ribadito che “i cittadini ci hanno votato per avere un parcheggio in Ticosa e vogliamo ribadire questo impegno al sindaco. Noi chiediamo che questa progettazione venga affidata agli uffici comunali o in alternativa, senza andare a progettazioni esterne, di affidarla a Csu che fece già il parcheggio fino al 2012”. Poi l’appello: “Questo documento è stato firmato solo da Forza Italia, ma vi chiedo di darci una mano a farlo passare”.

Piuttosto incredibilmente rispetto a quanto accade solitamente sulle mozioni (documenti politici e non vincolanti), ne è seguita una bizzarra infilata di richieste di chiarimento sul documento rivolte a Cenetiempo circa costi, tempi, questioni prettamente tecniche da parte di consiglieri di ogni schieramento, tanto che a un certo punto il forzista Davide Gervasoni è sbottato: “Mai vista una roba del genere su una mozione”, con mirino puntato sulla presidente dell’assemblea Anna Veronelli (che però ha ribadito la regolarità di quanto accaduto, per favorire la comprensione del testo).

Infine, la discussione. Dove – visto l’apparente isolamento di Forza Italia, come detto unica firmataria della mozione – si è infilato un Alessandro Rapinese in formato volpone: “Chiedo a Forza Italia: Cenetiempo, lei conferma che questo documento è una sfiducia nei confronti del sindaco? Firmereste la nostra mozione di sfiducia al sindaco?”. Ed ecco la raggelante risposta dello stesso Cenetiempo: “Rapinese, vabè, della mozione di sfiducia parliamo dopo assieme”.

E poi ancora il capogruppo azzurro: “Non possiamo aspettare minimo altri 4 anni per la bonifica e poi noi del progetto annunciato da sindaco e giunta non sappiamo ufficialmente nulla, apprendiamo sempre tutto dalla stampa. Quel parcheggio va fatto subito”.

Una nuova alba per la Ticosa: c’è il sì per il piano di bonifica

Il sigillo finale che ha orientato il tutto verso un piano di crisi (dopo l’attacco dei dem Stefano Fanetti e Gabriele Guarisco che, pur sposando l’obiettivo generale del documento, hanno attaccato sui “mal di pancia e sulle spaccature sempre più evidenti della maggioranza”) è arrivato dal capogruppo della Lega Giampiero Ajani.

“C’è ancora da bonificare l’area della Cella 3 nell’area Ticosa e non vorrei mai che con questi 350 posti si andasse a interferire con questa operazione, verrebbe fuori un putiferio – ha detto il capogruppo leghista – Poi era meglio indicare i possibili costi del posteggio ed era un’indicazione fondamentale da mettere nella mozione”.

E per quanto riguarda i tempi celeri invocati da Forza Italia: “Non stiamo parlando del pollaio di casa mia – ha graffiato Ajani – Almeno 2 anni tra tutto ci vorrebbero. Insomma, io questa mozione qui personalmente non la vedo mica tanto: troppe criticità, il parcheggio temporaneo avrebbe senso se nulla bollisse già in pentola, ma con tutto quello che abbiamo (l’idea Butti-Landriscina, ndr) ripeto che non la vedo mica bene”.

Seduta chiusa, discussione rinviata a lunedì. Scenario possibile: Forza Italia completamente isolata dal resto della maggioranza su un temone come la Ticosa, forse però appoggiata dalle opposizioni, con una possibile mozione di sfiducia rapinesiana a Landriscina in arrivo su cui Cenetiempo non ha detto né sì né no.

Ce n’è abbastanza per un temporalone in arrivo. Se tempesta o pioggerella passeggera, lo si vedrà fra 5 giorni.

EDIT 11.14 – Un’altro clamoroso scossone mina alle fondamenta il centrodestra comasco: “Bilancio, Forza Italia via dall’aula: schiaffone a Caldara e Lega. A Como la maggioranza crolla”

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