Politica

Tremezzina anche Fermi contro Toninelli: “Dichiarazioni allucinanti, farneticazioni”

Il ministro Toninelli che ieri ha definito “opera minore” la variante della Tremezzina (progetto ormai incardinato, uscito dal libro dei sogni e non lontano dalla realizzazione) è riuscito laddove nemmeno le più abili mani diplomatiche si erano mai spinte: ha creato un fronte bipartisan, da destra a sinistra, compatto e inamovibile che lega tutto il territorio.

Dopo Butti e Braga oggi interviene, furente, anche il presidente del consiglio regionale, il comasco Alessandro Fermi

“La variante della Tremezzina – accusa il forzista – è stata definita dal Ministro alla Infrastrutture “un’opera minore”? Credo sia ormai tempo sprecato rispondere alle dichiarazioni allucinanti di Toninelli, un ministro che vive su un altro pianeta e che non conosce nemmeno le problematiche più significative del territorio regionale di cui è espressione. Polemizzare nuovamente con lui non mi interessa. Piuttosto chiedo espressamente agli esponenti della Lega che sono al Governo insieme al partito del Ministro Toninelli, e che hanno invece sempre sostenuto l’importanza strategica di quest’opera, di adoperarsi concretamente perché il cronoprogramma stabilito per la realizzazione della variante della Tremezzina venga rispettato”.

“Regione Lombardia – aggiunge – ha sempre creduto e investito fortemente su quest’opera, al punto da aver assicurato da subito la copertura di un terzo delle spese mettendo a disposizione 110 milioni di euro. Ora, pena la perdita delle risorse statali già stanziate, entro fine anno dovrà essere indetto da parte di Anas il bando di gara per l’affidamento dei lavori. Sono certo che gli alleati “lombardi” della Lega sapranno contraddire nei fatti le farneticazioni del Ministro alle Infrastrutture, adoperandosi a Roma in sede governativa per garantire la realizzazione di quanto anche da loro promesso ai cittadini lombardi”.

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