Politica

Tremezzina, Zoffili invita il Pd dal Cimino. Fermi si toglie il cappello (solo) per Tarantola

Il solitamente pugnace deputato della Lega Eugenio Zoffili, tra i primi a “sciabolare”, ieri mattina per il via libera alla Variante della Tremezzina, se l’è cavata con una buona battuta benché inzuppata di salvinismo flash: “Con la Lega dalle parole ai fatti! Festeggeremo anche con gli uomini del PD al bar del Cimino!”.

Il forzista Fermi, invece, ha fatto sfoggio di tutta la sua – ci si passi il termine – presidenzialità (urticante). E con un piccolo capolavoro di stampo andreottiano, nella girandola di “merito mio-merito nostro” che nelle ultime ore ha visto soprattutto Lega e Pd suonarsele di gusto, si è inserito con un pugno e una carezza.

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Prima, con un passaggio a martello battente: “Trovo simpatica ma anche un po’ ridicola questa rincorsa a “mettere il cappello” politico su un opera, ancora incompiuta, come la Variante della Tremezzina – ha commentato Fermi – Opera dall’iter talmente lungo che avrebbe bisogno di un fabbrica di copricapi per poter soddisfare tutte le legittime richieste di riconoscimento del proprio contributo. Ma proprio durante questa rincorsa al vestiario prediletto dal politico mi voglio fermare”.

Insomma, sganassoni eleganti.

Poi, però, a stemperare il tutto, l’omaggio al supertecnico della Provincia al quale, effettivamente, molto (se non quasi tutto) si deve in termini di progettazione e lotta su mille tavoli per portare la Variante al risultato dell’ok finale.

“Il cappello lo voglio togliere, o meglio, voglio “tirar giù il cappello” nei confronti dell’unica persona senza la quale oggi non saremmo qui – ha chiuso Fermi – Credo che questo riconoscimento vada all’ingegnere Bruno Tarantola, bravissimo, instancabile, resiliente padre tecnico, e politico, della variante. Credo che, tra i tanti cappelli indossati, verso di lui valga la pena “ tirar giù il cappello”. Tanto poi il nastro lo si taglierà, con soddisfazione, un po’ tutti”.
Sipario.

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