Politica

“Turismo cannibale, senzatetto dimenticati, città ferma”, Svolta Civica stronca Landriscina

“Como è sempre più famosa per il suo lago ma sempre meno per la città che è. Negli ultimi due anni e mezzo, la giunta Landriscina non ha colto l’opportunità di farla ripartire, di farle ritrovare uno ruolo dominante”. 

Questa la diagnosi fatta da Maurizio Traglio, consigliere comunale di Svolta Civica e candidato sindaco alle elezioni del 2017, durante una conferenza stampa tenuta questa mattina per valutare l’operato della maggioranza guidata dal sindaco di Como Mario Landriscina, nella prima metà del suo mandato.

Tanti i punti analizzati da Traglio e dal collega Vittorio Nessi: dalla mancanza di visione e direzione politica fino al turismo, passando per la condizione delle scuole di Como e dei suoi impianti sportivi.

“Il tema che connota un’amministrazione comunale di solito è data dalla domanda: cosa sarà Como tra dieci anni? L’amministrazione precedente ha dato un impronta alla città mentre oggi, per quanto la giunta Landriscina abbia investito molto in manutenzione, non c’è una visione strategica che riguardi tutto il resto” ha dichiarato Nessi.

Altro punto sono state le promesse fatte in campagna elettorale dal sindaco di Como. Promesse che, secondo Svolta Civica, sono state disattese “Prima del voto hanno promesso di liberare la città dai clandestini e risolvere il degrado della città intervenendo sul problema dei senzatetto. Ad oggi il nessuno dei due problemi è stato affrontato” ha continuato Nessi.

L’espansione turistica di Como è un ulteriore tema affrontato dai consiglieri di Svolta Civica.

“Il boom turistico ha giovato all’economia della città, sovrapponendosi alla crisi industriale, ma rischia di estromettere i cittadini e cannibalizzare la città in mancanza di direzione e coordinamento – ha spiegato Nessi, ricordando come Como non possa vivere solo di turismo – serve supporto per l’artigianato, serve che Como diventi un polo di attrazione per i giovani, a fronte di Bnb e pizzerie”

“Il ruolo del Comune di Como si è disperso nella confusione, nell’assenza di un ruolo – ha continuato Maurizio Traglio – questo è indicativo di un’amministrazione che non riesce a raccogliere l’energia per trovare la propria posizione in un contesto regionale”.

“I prossimi due anni e mezzo si possono recuperare con un colpo di Coda” ha poi detto Traglio, che ha assicurato che Svolta Civica si ricandiderà alle prossime elezioni.

Non ha però fornito indicazioni sul possibile candidato o se sarà lui stesso a condurre, per la seconda volta, la campagna elettorale. 

“Chiunque sarà il candidato sarà scelto sulla scorta delle competenze e delle capacità – ha concluso il consigliere, ricordando i punti da cui l’amministrazione corrente e futura dovranno ripartire – serve cercare una strada che metta la città nella posizione di ricominciare, passando anche per la questione degli impianti sportivi, delle scuole, dei giardini, di Villa Olmo e della Ticosa, riavvicinandosi a Milano”. 

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