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Vendita “scontata” azioni Serravalle, Traglio: “Bastava chiamare Milano. Chi ha fissato il valore?”

La vicenda della vendita del pacchetto azionario detenuto fino al 25 luglio scorso dal Comune di Como nella società “Milano “Serravalle-Milano Tangenziali” continua a far discutere. Sulla vendita delle azioni da parte di Palazzo Cernezzi a Regione Lombardia con la valutazione di 2,27 euro ad azione mentre il Comune di Milano – ieri, in virtù di una sentenza di Tribunale – ha strappato un ben più sostanzioso 2.7, chiede maggiori delucidazioni il consigliere comunale di Svolta Civica, Maurizio Traglio.

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“E’ davvero sorprendente quello che emerge – afferma Traglio – A distanza di pochissimi giorni, scopriamo che le stesse azioni sono state vendute dal Comune di Como a una cifra decisamente inferiore rispetto a quella che si è vista riconoscere il Comune di Milano. Mi pare bizzarro ma soprattutto sarei curioso di conoscere se, come accade in ogni società, i due soci in questione (Palazzo Cernezzi e Palazzo Marino, ndr) si siano scambiati almeno una telefonata, un consulto, un valutazione reciproca sulla miglior vendita possibile dei rispettivi pacchetti. Di solito, in ogni società, funziona così. E pongo le questgioni, ovviamente, perché chi ci ha perso è stato il Comune di Como”.

In effetti, se Palazzo Cernezzi avesse venduto le 360mila azioni della Serravalle a 2.7 euro a singola azione, l’introito sarebbe stato di 972mila euro e non di 824.400.

Il Comune di Como vende le azioni della Serravalle. L’incasso è (quasi) milionario

“Sarebbe almeno doveroso che la giunta, il sindaco o l’assessore al Bilancio spiegassero da dove è nata la valutazione che ha portato a vendere al valore di 2,29 euro ad azione – conclude Traglio – Non esclusiamo affatto, come gruppo, di preparare qualche documento per ottenere in forma ufficiale queste risposte”.

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