Politica

Via Perti scuola a rischio chiusura. Accusa di Anzaldo: “Famiglie dimenticate e il Comune tace. Troppa superficialità”

“Ci sono Comuni virtuosi che riescono ad ottenere 10 milioni di euro per interventi di edilizia scolastica accedendo ai finanziamenti europei, e ce ne sono altri che rimangono inerti senza realizzare i necessari lavori di ristrutturazione nelle scuole, pensando addirittura a chiuderle.
Como, purtroppo, è tra questi ultimi”.

Così Fulvio Anzaldo, consigliere comunale della lista Rapinese, dopo la notizia pubblicata oggi su queste pagine:

 Scuola di via Perti, chiusura o restauro? Corengia: “L’edificio è a pezzi, decisione a breve”

La voce che l’istituto sia avviato alla chiusura circola da qualche tempo. “E’ una possibilità ma non una certezza”, spiega l’assessore ai Servizi Scolastici, Angela Corengia che con il collega Vincenzo Bella, Lavori Pubblici, sta avviando un maxi piano di intervento su tutte le scuole cittadine (tutti i dettagli nel link sopra).

Ph: Pozzoni

“Da qualche giorno – dice Anzaldo – serpeggia la notizia che l’attuale amministrazione sta valutando di chiudere la scuola di via Perti. Il problema riguarda anche altre scuole della città, in cui, analogamente, nulla è ancora stato fatto e/o deciso in merito”.

Insomma, denuncia il consigliere: “Il nuovo anno scolastico è alle porte e nessun genitore (e forse nemmeno insegnanti e dirigenti scolastici) ha ottenuto informazioni in merito. Citando le parole di un di loro, “fa male vedere un simile disinteresse, superficialità, scarsa disponibilità al dialogo o alla informazione puntuale, minimo senso di responsabilità nei confronti di coloro che rappresentano il futuro”.
Gli interventi recentemente e celermente eseguiti in alcune zone della città in vista (e solo in ragione) del passaggio del Giro d’Italia, dimostrano che le opere possono essere realizzate – e pure celermente – se si vuole. L’esempio dei comuni virtuosi di cui sopra dimostra anche che sarebbe stato possibile ottenere i fondi per i lavori nelle scuole. Restano inspiegate le priorità dell’amministrazione comasca”.

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