Politica

VIDEO Salvini smentisce Locatelli: “Non organizzo insurrezioni popolari, anzi”. Pura strategia?

Difetto comunicativo interno al partito, tattica non affinata? Difficilissimo, conoscendo il macchinone mediatico leghista.

Che poi vi sia un misunderstanding tra il capo supremo e la fedelissima ministra, nonché amica, Alessandra Locatelli, è ancora meno probabile.

Alessandra Locatelli. Ph Matteo Congregalli. Tutti i diritti riservati

Dunque? Forse è, nelle ore in cui le cariche istituzionali sono ancora vestite sui corpi della delegazione leghista nel Governo Conte, che si gioca al tradizionalissimo trappolone del poliziotto-buono Vs poliziotto-cattivo.

Salvini a Como, Ph Matteo Congregalli. Tutti i diritti riservati

E forse è anche che si cominciano a gettare le basi del dopodomani, mercoledì ultima fase (quantomeno teorica) del giro di consultazioni avviato dal presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, dopo l’inizio della crisi a firma Salvini.

Comunque, anche chiudendo la porta alle supposizioni, restano i fatti.

E i fatti dicono che pochissime ore fa il ministro comasco Alessandra Locatelli l’ha detta, se non grossa, quantomeno importante: “Il popolo insorga”.

Ne abbiamo parlato qui e ne ha parlato mezza (se non tutta) Italia:

Accordo Pd-5Stelle, la rivolta comasca del ministro Locatelli: “Il popolo insorga il prima possibile” 

Una manciata di minuti dopo, verso le otto, la conferenza stampa del leader, vicepremier e ministro dell’Interno. Dopo una lunga disamina della situazione politica a un passo dalla fine, la domanda di una giornalista (di qui, trascriviamo letteralmente, video sotto):

“E’ stato detto il popolo insorga se si fa l’accordo. Può condannarla questa cosa?”

Risposta:

Io faccio il ministro dell’Interno e mi occupo di tranquillità e sicurezza, non di insurrezioni popolari

Nuova domanda:

“E quindi la condanna?”

E quindi, ci mancherebbe. Le insurrezioni le ricordiamo nel 1848. Sicuramente non vi sfuggirà il fatto che un eventuale Governo col Pd bocciato da tutte le elezioni e da tutti gli italiani negli ultimi anni è un Governo che non corrisponde al sentimento popolare. Però io mi occupo di garantire diritti, tranquillità, libertà, democrazia. Non organizzo insurrezioni popolari, anzi“.

Poi però, il mezzo pertugio. Nella più tradizionale furbizia-tattica salviniana:

“Certo, se gli italiani riterranno una schifezza un accordo contro natura Pd-5Stelle…liberissimi di farlo, non posso entrare nelle menti e nei cuori degli italiani”.

Con conclusione iper-istituzionale: “Però sicuramente ho garantito per quattordici mesi libertà, diritti e sicurezza in Italia. Non comincio a fare qualcosa di diverso adesso”.

Una smentita? Un gioco biplanare? Strategia, sicuramente. In casa Lega una mano sa sempre, sempre, cosa fa l’altra. Almeno quando si parla di comunicazione.

Viceversa, così non fosse, sarebbe decisamente interessante.

QUI IL VIDEO ESTRATTO DALLA DIRETTA DI CORRIERE.IT (L’INTEGRALE DA FB)

  1. Rossana

    Tranquillità e rivoluzione permanente. “Tratto dall’inconscio degli italiani”.

  2. Libero

    La gioiosa “macchina da guerra” comincia a scricchiolare pericolosamente, in tempi come questi passare da “capitano” a “capitone” è un attimo….

    • Comino

      Tra poco avremo una Capitana, possiamo iniziare a chiamarla Karola?!

  3. Comino

    “il popolo non insorga, il megafono si era mangiato il Non”

  4. Dario C

    La Signora Locatelli evidentemente dimentica che il governo del “poppppolo”, quello voluto dalla “ggggente”, si è auto sfiduciato. Quindi il Popolo dovrebbe insorgere contro il governo del popolo che ha fatto cadere il governo del popolo. Fantastico!! Totò e Peppino erano due dilettanti

  5. Marco

    Ritengo che intendesse dicendo insorga “Levarsi in atto di decisa e vivace protesta”, non mi risulta ci sia stata una chiamata alle armi di tutti i leghisti d’italia.

  6. mssmm

    la comunicazione sovranista è geniale:

    l’Europa ??ha consigliato i leghisti di far cadere il loro governo

    ( diario in Bolivia di Che Guevara sta andando a ruba alla Fiera del libro )

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