Punti di vista

Addio Martino Cossa. Mauro Guerra, quel bellissimo umano dire che porta a un mondo che manca tremendamente

Un tempo era normale.
No, beh, va bene: se non normale certo riconoscibile, frequente, come dire? Più nelle cose.

Oggi, invece, il giusto diventa eccezionale. E non funziona così. Non dovrebbe, quantomeno.

Non va bene ma commuove l’onore delle armi, la fraternità profonda, il cuore, il riconoscimento della diversità come concime e terra e crescita.

Siamo solo umani, mica eterni, ce lo si dimentica spesso.

E’ ingiusto stupirsi per il giusto ma succede. Che Mauro Guerra, sindaco di Tremezzina, molte volte parlamentare, sia un fuoriclasse (e, no, prima dei commentini facili dei soliti specialisti Social, non ne facciamo una questione di colore) lo abbiamo scritto diverse volte.

Oggi, nel dire addio a Martino Cossa, ha riportato tutto, ogni cosa, ogni dibattito, su un piano così civile e facile e giusto (sì, ancora: giusto) e tremendamente umano.

Martino Cossa è stato accanito e passionale avversario di Mauro Guerra ma poi (dai succede, nei mondi migliori succede e i mondi migliori esistono) suo assessore. Sia non di lezione ma di insegnamento. Davvero.

Ecco:

Oggi abbiamo dato l’ultimo saluto a Martino Cossa. E’ stato prima mio avversario per la carica di Sindaco di Tremezzo. Poi l’ho voluto con me come assessore e abbiamo lavorato insieme. Le nostre diverse posizioni politiche non ci hanno impedito di lavorare insieme per il bene della nostra gente, con stima e rispetto reciproco. Perche’ una volta e a Tremezzo eravamo capaci di farlo e dobbiamo continuare a farlo. E’ sempre stato attento ai problemi e ai bisogni del territorio e delle persone. E questa e’ la cosa che per me ha sempre contato e fatto la differenza. Con affetto sincero, un caro abbraccio ai suoi cari.

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