Punti di vista

Eventi Estivi, Gaddi (al solito) la tocca piano: “Il ridicolo passa al patetico. Poveri turisti, anime in pena”

Il ragazzo è fatto così, prendere o lasciare.

In effetti da un po’ s’attendeva che esternasse a proposito degli Eventi Estivi organizzati dal Comune di Como.

Più che estivi, invero, pre-autunnali.

QUI RACCONTIAMO LA NON SCINTILLANTE SERA DEL DEBUTTO

Così il faraonico papà di EsCo e delle Grandi Mostre, l’ex assessore alla Cultura e ultraforzista Sergio Gaddi, libera i polsini dai gemelli, scioglie il papillon, sorseggia il suo Vodka Martini (“Agitatonon mescolato”), mette in spalla il bazooka e schiaccia il grilletto (se le parole brutte-brutte vi turbano e, soprattutto, se siete residenti del Centro Storico, fermatevi qui).

La lugubre desolazione della Como agostana è tutta in questa immagine spenta. Un adesivo appiccicato per terra, un’estate fatta di 2 misere occasioni, una sedia da trascinarsi stancamente, che del ridicolo passa al patetico, un’incapacità inconsistente che nemmeno più indigna.

Il nulla è adesso, e il dramma vero non tocca chi come noi si è assuefatto allo schifo, ma infetta quelle povere anime in pena dei turisti, che vorrebbero vivere e si trovano a bisbigliare. Ma massimo fino alle 22, che poi i coglioni devono dormire.

LA SFORTUNATA E TRISTE STORIA DEGLI EVENTI ESTIVI A COMO

IL PROGRAMMA DEGLI EVENTI

(Tutte le foto di Sergio Gaddi: ©Carlo Pozzoni per ComoZero, diritti riservati)

  1. Luisa Corti

    Mah, il dott. Gaddi può tornarsene da dove è venuto, lí magari troverebbe quello che non c’è a Como…

    • Patrizia

      ??

  2. Gaddi, si ricandidi, stavolta come sindaco..diciamo che magari il residente potrebbe avere pazienza fino alle 23-23.30 e non essere apostrofato..Como è anche residenziale, non solo in centro

  3. Si possono non condividere i toni, ma come dargli torto…

  4. Franco

    Ma avercene di Gaddi, ahahahaha……Se la signora Corti avesse più memoria e meno invidia ricorderebbe che dopo Gaddi a Como c’è stato il diluvio. Con lui c’erano mostre, concerti estivi, cose da fare, che oggi ci mancano come l’aria….. e invece ci sono queste qui che rosicano e basta….

  5. Matilda

    Gaddi è l’unica persona seria che ha fatto moltissimo per questa città. Il paragone con gli assessori di oggi non si pone nemmeno. E comunque in questo post ha perfettamente ragione, e Luisa è la tipica comasca col paraocchi

    • Patrizia

      Seria??? Ma di chi sta parlando? Dello stesso gaddi? Per aver fatto un paio di mostre trite e ritrite ? Ma per favore, Como meriterebbe molto di più… che tristezza, non riuscite ad uscire dalla muffa: ma non ha letto che cafone è?

    • Patrizia

      Seria??? Ma di chi sta parlando? Dello stesso gaddi? Per aver fatto un paio di mostre trite e ritrite ? Ma per favore, Como meriterebbe molto di più… che tristezza, non riuscite ad uscire dalla muffa: ma non ha letto che tristezza di linguaggio? Va beh che ora ca di moda il volgare ….

      • Matilda

        ecco un’altra che preferisce invidiare invece di pensare. Gaddi ha fatto mostre stupende a Como per 15 anni con una valanga di visitatori. Nessuno prima di lui e soprattutto dopo di lui ha fatto nemmeno una millesima parte. Quindi metti da parte la tua invidia e pensa alla città, la vera tristezza è pensare a gente autolesionista che la pensa come te…. In qualsiasi altro posto in Italia Gaddi sarebbe stato fatto santo!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

        • giorgio

          Ecco un’altra che parte da un complimento per arrivare alla beatificazione!

          Organizzato mostre per 15 anni a Como? Difficile essendo stato assessore per 10..

          Certo ha ottenuto risultati, ma non significa che allora abbia automaticamente ragione su tutto: si potrà anche criticarlo o non è permesso?

  6. Carlo B

    Credo sempre di più che Sergio Gaddi sia ormai definitivamente lontano dalla politica e della conseguente ricerca del consenso elettorale, un vero battitore libero, sicuramente uomo di cultura, a volte geniale a volte insopportabile e volgare, a volte tutto questo contemporaneamente, mai banale, vede però la città da bohémien quale é o cerca di esserlo, dimenticando però che c’è anche chi lavora, produce, crea prodotti e reddito, magari iniziando alle 6 di mattina, per costoro il nostro Sergio probabilmente auspicherebbe che vivessero direttamente in aree industriali così da non infastidire i possibili svaghi in città, fino alle ore piccole, dei tanti (dice lui) che ora vivono tristi e repressi in una “città morta”
    Sferzante, come sempre, arricchisce comunque il dibattito creativo con i suoi interventi.

  7. Modi

    Buoni serramenti e un condizionatore e lasciate vivere i vivi e la città

  8. Matilda

    @Patrizia – ecco un’altra che preferisce invidiare invece di pensare. Gaddi ha fatto mostre stupende a Como per 15 anni con una valanga di visitatori. Nessuno prima di lui e soprattutto dopo di lui ha fatto nemmeno una millesima parte. Quindi metti da parte la tua invidia e pensa alla città, la vera tristezza è pensare a gente autolesionista che la pensa come te…. In qualsiasi altro posto in Italia Gaddi sarebbe stato fatto santo!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

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