Punti di vista

Parcheggi, triste teatrino. Chi vuole cacciare l’assessore Bella, sia almeno trasparente

E così, 45 giorni dopo, gran parte della giunta (o almeno, secondo quanto riporta La Provincia oggi, il vicesindaco Alessandra Locatelli, l’assessore Elena Negretti e il collega Marco Butti) scopre di aver fatto una cappellata sesquipedale. E addossa tutte le colpe – con uno scaricabarile imbarazzante – su un altro collega, il titolare della Mobilità, Vincenzo Bella.

Giunta Landriscina

Nella varie giustificazioni addotte per prendere le distanze dalla minirivoluzione della sosta che attende il centro di Como, e in particolare sul limite di 2 ore al massimo per la sosta in alcune vie (viale Lecco, via Manzoni, via Ugo Foscolo, Largo Leopardi, Lungo Lario Trieste, viale Varese fra piazza Cacciatori delle Alpi e via Cinque Giornate), per di più al massimo per una volta sola nell’arco della giornata, si va da “forse non sono state fatte tutte le verifiche” a “è stato un errore” fino a un “è necessario ascoltare i suggerimenti emersi”.

Sconcertante, in tutta onestà.

Per almeno 4 motivi. Il primo: si è tornati a parlare ora delle modifiche alla sosta, ma la delibera di giunta è datata addirittura 6 dicembre scorso e a parte Alessandra Locatelli, Adriano Caldara e Simona Rossotti, quel giorno alla riunione dell’esecutivo che approvò le novità (tra cui l’aumento a un euro e 50 per la prima ora nelle vie già citate), tutti gli altri assessori erano assolutamente presenti.

Secondo motivo: la delibera di 45 giorni fa contiene esattamente quello che ora è ripudiato con orrore addossando ogni responsabilità a Vincenzo Bella. Riportiamo la frase dalla bozza che, dalla mail di quel giorno, ripeschiamo in forma integrale. Si parla, in un italiano comprensibilissimo a chiunque, di “regolamentazione della sosta consentendo un tempo massimo di stazionamento pari a 2 ore, previo inserimento del numero di targa nel parcometro, e che non potrà ripetersi nell’arco della giornata”.

Impossibile non comprendere o parlare di errore, è tutto di una linearità estrema.

Terzo motivo: tutta la stampa locale – qui il nostro dettagliatissimo articolo dello stesso 6 dicembre – diede conto con estrema precisione dei provvedimenti varati dalla giunta, incluso il limite delle due ore di sosta al massimo.

Quarto motivo: sebbene con un certo ritardo, la delibera approvata dalla giunta il 6 dicembre è consultabile da chiunque (esattamente uguale a quanto noto) sull’Albo pretorio del Comune da almeno una settimana. Se i componenti dell’esecutivo non l’avessero letta o capita un mese e mezzo fa, da qualche giorno avrebbero potuto recuperare senza alcuno sforzo (peraltro, tenendo conto che per loro basterebbe bussare a un ufficio qualunque di Palazzo Cernezzi per ottenerne una copia in qualsiasi momento).

La trovate in forma integrale qui

Conclusione: è notorio che da tempo esista un fronte “nemico” dell’assessore Vincenzo Bella tra giunta e maggioranza (in quest’ultima, soprattutto, c’è da attendersi qualche mossa di Forza Italia, prossimamente, nel tentativo disperato di rientrare nell’esecutivo dopo l’addio di novembre).

Ma se congiura contro l’assessore alla Mobilità deve essere, sia almeno trasparente ed eviti certe penose scenette e agguati postumi a mo’ di foglia di fico.

  1. Renato Acquistapace

    Spero che, anche per quanto accaduto su questa delibera, un “disperato tentativo” di Forza Italia di rientrare in Giunta sia derubricato a fantapolitica.

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