Punti di vista

Rossotti e l’ode a Putin. Le Donne in Bianco: “Parole inaccettabili”

Ovviamente non manca di scatenare contese la recente uscita dell’assessore del Comune di Como, Simona Rossotti. La responsabile del turismo è appena rientrata dalla Russia dove è stata chiamata in qualità di Osservatore del Team di monitoraggio nazionale della Federazione Russa attraverso l’organizzazione National Public Monitoring. La Russia, vogliamo ricordarlo ancora una volta, nel 2017 si collocava al 148esimo posto della classifica mondiale sulla libertà di stampa (appena prima della Turchia di Erdogan al 155esimo). Inoltre è Paese dove il più recente rapporto di Amnesty International indica la lunghissima serie di privazioni di diritti civili cui è costretta la popolazione.

Ebbene, l’assessore, al termine del viaggio a Est, ha celebrato la vittoria di Putin con un comunicato ufficiale della Olos Group, la società privata per cui lavora “Dopo la vittoria di Putin in Russia è tempo di aprire nuove vie di dialogo con l’Europa – dice Rossotti nella nota – Putin ha vinto con la percentuale più alta di sempre. Con grande intelligenza e raffinatezza si è presentato come candidato indipendente. Gli altri rappresentavano 7 partiti. È stato il candidato di tutti, della gente comune”.
Insomma un’apologia di cui potete trovare tutte le sfumature qui:

La passione di Simona Rossotti per lo zar Putin: “Intelligente, raffinato, amato da tutti”

Per tutta risposta oggi è arrivata in redazione una durissima mail di Womeninwhitesociety.org, associazione fondata e presieduta dalla comasca Paola Minussi. La pubblichiamo integralmente.

Gentilissima Redazione di ComoZero,

come Associazione in un primo momento abbiamo letto con incredulità e poi con crescente sgomento le dichiarazioni fatte dall’Assessora al Turismo Simona Rossotti in merito alla figura di Vladimir Putin e alle elezioni appena svolte in Russia. “Con grande intelligenza e raffinatezza si è presentato come candidato indipendente. […] È stato il candidato di tutti, della gente comune”. Ci domandiamo come sia possibile che una persona e – a maggior ragione – una donna, che ricopre un’importante carica pubblica, possa rilasciare dichiarazioni come quelle che abbiamo letto nel comunicato ufficiale della Olos Group, la società privata per cui la Rossotti lavora. Leggiamo ancora: “Lo spoglio elettorale in Russia è innovativo e veloce […] Garantisce totale trasparenza e dimostra come la Russia sia un grande Paese”.

Totale trasparenza?
Ma stiamo scherzando?
E le intimidazioni perpetrate da anni sulla stampa e sugli avversari politici?
E tutte le voci contro corrente che sono state  fatte sparire – uccise – in questi anni?

Un nome su tutti, che come associazione ci è particolarmente caro, perché è (era) una DONNA: la giornalista della testata “Novaja Gazeta” Anna Politovskaya, lei sì, davvero “la giornalista di tutti, della gente comune”. Anna sopravvisse a un tentato avvelenamento durante il volo aereo per andare a mediare a Beslan (ce la ricordiamo la scuola con tutti quei bambini?) e fu trucidata sotto casa il 7 ottobre 2006 da un killer il cui mandante – guarda caso – non fu mai individuato. Iniziamo a renderci più consapevoli e a mettere in seria discussione il mito del “maschio forte” che attraverso la figura di Putin viene perpetrato a sfavore di una società più giusta e più equa dove non è la prepotenza la vera forza ma il coinvolgimento dei diversi gruppi sociali.

Facciamolo noi donne e, soprattutto, lo facciano le donne che, ricoprendo una carica pubblica, potrebbero davvero avere un’influenza virtuosa sull’opinione pubblica e sulla cultura. Andiamo a rileggere una delle numerose pubblicazioni di Anna Politovskaya, per esempio: “La Russia di Putin”, Adelphi 2005. La consigliamo a tutte, tutti noi e anche alla nostra Assessora. Poi riparliamone.

Nel frattempo auguriamoci che nella nostra ridente cittadina, sempre più turistica, a nessun visitatore russo (o d’altra nazionalità) sia riservato lo stesso trattamento al novichok come accaduto a Sergej Skripal in quel di Salisbury.

In tal caso dovremmo – forse – prendere un’altra posizione.

Paola Minussi, presidente. Veronica Cortinovis, vicepresidente e Giulia Galera membro del Consiglio Direttivo

La passione di Simona Rossotti per lo zar Putin: “Intelligente, raffinato, amato da tutti”

  1. Angelo

    Infatti tutti quelle persone che hanno votato per Putin avevano la pistola puntata.alla tempia fattene una ragione non tutti sono stupidi

  2. orfeo

    ..scusate care concittadine ma non vi conosco ! .. se volete essere credibili spezzate pure lance contro la sig.a May come contro mr. pannocchia, e tutti quei politici di casa (forse lo avete già fatto)ns che hanno ridotto il paese in questo stato.
    Poi in merito alle recenti votazioni ho chiesto al consolato come al Ministero degli interni e ad un noto parlamentare i risultati delle scrutazioni per la provincia dove risiedo.
    Ebbene ho ricevuto i risultati dell‘ Europa e niente più tramite un sito indicatomi dal consolato.
    È questa la trasparenza italiana ?

  3. “Con grande intelligenza e raffinatezza si è presentato come candidato indipendente. […] È stato il candidato di tutti, della gente comune“
    E vi confermo che le elezioni sono stati super trasparenti, così trasparenti che nel nessun paese, mai prima non erano. Questi tre fatti ve li confermo io! Cittadina russa! Una che ha votato Putin come gli altri più di 55000000 di persone, noi, che facciamo quasi 77% di voci, vi confermo che l’abbiamo fatto senza alcuna pressione ne condizione, abbiamo votato lui, per un semplice motivo- Putin è la mentalità russa, come lui ragionano i russi ( 77%) . Lui è il nostro rappresentante. Volete conoscere i russi? Quadrate Putin.

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