Punti di vista

Spazzatura, ok alla tutela dello spritz. Ma anche la città merita rispetto

Ormai sono cosa nota le proteste (sacrosante) per l’aperitivo tra i rifiuti, gli strali contro chi non sa valorizzare la città turistica e le truppe armate schierate a difesa dello spritz che si beve meglio, siamo tutti d’accordo, senza il sottofondo “musicale” e olfattivo dei camion di Aprica al lavoro.

Ed è cosa altrettanto nota la sperimentazione proposta dall’Amministrazione di cambiare orario di raccolta per salvaguardare la movida e il decoro alla sacra ora dell’aperitivo che, seppur tra alcune obiezioni (non del tutto infondate a dire la verità), prenderà il via tra pochi giorni.

La città “piegata” alle esigenze dei bar, dicono alcuni. Ma va bene così, proviamo. Tutto sommato, nel bene o nel male, viviamo anche di questo ed è giusto venirsi incontro e trovare una soluzione.

Ora, è vero che il Regolamento di gestione dei rifiuti urbani del Comune di Como cita, con una certa vaghezza, che il ritiro dei bidoni carrellati deve avvenire “il prima possibile e non oltre le ore 14 … al fine di garantire il rispetto del decoro urbano”, però quando oggi, come tante altre volte, alle 11.30 in piazza Volta, e in altri punti del centro storico, trovi questo (e, ahimè, i nomi sui bidoni rimandano ai locali e non a condomìni pigri) allora qualche domanda sorge spontanea.

(Tutte le immagini, tranne la prima, sono di stamattina)

Insomma, tutto regolare sia chiaro ma emerge comunque qualche legittimo dubbio di opportunità, decoro, estetica.


Perché i bar sono già aperti da ore e hanno già pulito lo spazio dove hanno i loro tavolini. Però i bidoni sono ancora qui, nessuna fretta. E allora viene da pensare che si invochino decoro e pulizia solo a tutela dei propri incassi e non per un reale interesse per le tanto citate sorti della città turistica.

Rifiuti: rivoluzione per 20mila comaschi

Perché questi bidoni non sono vicini ai tavolini e i camion di Aprica sono già passati da un bel po’ e non disturberanno il brunch, il lunch, il coffee break o quello che volete voi. Quindi chissenefrega se rompono le scatole agli altri o, semplicemente, aperti, sporchi e abbandonati fanno schifo e danno una pessima immagine della città a turisti e comaschi. Non è più un vostro problema, giusto? Già, peccato che a volte oltre a pretendere bisognerebbe dare. Quindi non è malsano immaginare che la città si aiuti un po’, superando il rigore di regolamenti e orari e con buon senso. Diamoci una mano: ritiriamo questi cassoni un po’ prima, tutti ne trarremo beneficio.

Ma questa è solo la mia opinione.

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