Punti di vista

“Voglio un leader politico che” – Il manifesto ideale e magnifico di Angelo Selicorni

Per chi lo conosce, Angelo Selicorni è molto più di un medico, un primario. E’ una sorta di angelo (nomen omen) caduto nel reparto di Pediatria dell’Ospedale Sant’Anna di Como, tanta è la premura, l’attenzione, il tocco umano che da anni infonde nella cura e nell’attenzione verso i suoi piccoli amici, i loro famigliari, i collaboratori nella struttura.

Nello stesso tempo, il Selicorni “privato” non rinuncia (sovente tramite Facebook, come in questo caso) ad entrare con idee, riflessioni, talora spunti per nulla neutri o neutrali nel dibattito sull’attualità, sulla politica, sugli avvenimenti quotidiani. Questo caso, però, è un po’ particolare.

Il medico, infatti, diffuso una sorta di piccolo manifesto personale in 10 punti tutto incentrato sulle caratteristiche e le attitudini che – almeno nei desideri – dovrebbe avere il suo leader politico ideale. Un punto di vista, naturalmente, che però, visto il momento cruciale che sta vivendo la politica nazionale (e alla luce dell’invito a condividere dell’autore stesso), offriamo ai nostri lettori. Pensando che bello sarebbe se i politici (comaschi e non) lo sottoscrivessero, lo osservassero, la facessero circolare il più possibile.

Di seguito, il testo di Angelo Selicorni.

Voglio un leader politico che

1) sia onesto nei pensieri e nell’ agire

2) sia appassionato delle sue idee ma non le sostenga con violenza e maleducazione

3) sappia parlare “a tutti” ma non “come tutti” . Parli al cuore ed al cervello delle persone, non alla pancia

4) sia rispettoso nei confronti dei suoi contendenti politici; avversari sempre, nemici mai

5) sia sempre consapevole del peso e delle conseguenze, anche involontarie, delle sue parole, in quanto persona mediaticamente esposta

6) qualora eletto sia sempre rispettoso del suo ruolo istituzionale nelle parole e negli atteggiamenti, anche privati

7) ove necessario sappia ammettere i suoi errori (chi non sbaglia mai ?)

8) sappia ascoltare oltre che parlare, perché ascoltare è molto diverso da sentire

9) non ceda alla tentazione di pensare e di sostenere che i problemi complessi hanno soluzioni semplici

10) creda fortemente nella collaborazione tra più soggetti perché da soli magari si va più veloci ma insieme si va più lontano

Se sei d’accordo condividi #politicavera #politicapulita #laformaesostanza #bastaviolenza

  1. Luisa

    Condivido il pensiero del *magnifico* dottor Selicorni
    Peccato che per tutte le attuali figure di qualunque e vorrei sottolineare qualunque rappresentanza politica restano solo parole. Non ci saranno mai segni tangibili verso il cambiamento del bene comune
    Prevarica il loro interesse per tenersi stretta “la poltrona” conquistata
    Troppe parole, pochi fatti, e tanta voglia di *POTERE*
    Grazie al dottor Selicorni per aver allungato il filo di speranza a chi oramai non spera più nel cambiamento
    Cari saluti

  2. Gabriella Sassella

    Un plauso a Dr.Selicorni oltre ad essere un Angelo in reparto , auspico diventi a breve un ANGELO della 3 repubblica ~ priorita assoluta i suoi 10 desideri

  3. Comino

    Mi sembrano parole banali: in pratica la descrizione dell’inverso di Salvini. Se il nuovo premier sarà Inivlas forse avremo speranze! Mi piace molto il concetto del parlare a tutti ma non come tutti. In effetti é una cosa di altri tempi, di quando si era veramente Signori, forse anche eleganti, degni certamente di rappresentare una Nazione così importante.

  4. Alessio

    È la descrizione ideale ed utopica di una persona che non può esistere.siamo umani con più difetti che pregi.

  5. Nell’era del marketing politico i leader condizionano il proprio comportamento a quel che piace alla gente. Adesso piace chi pensa di risolvere i problemi dell’emarginazione con la ruspa, la castrazione chimica e il taglio delle mani ai ladri perché alla gente, oggi, piace così. Ieri piaceva chi si presentava ai giovani disoccupati delle periferie napoletane parlando di Erasmus. L’altro ieri quello che faceva credere a tutti che con il sistema capitalistico sarebbero scomparsi i poveri e tutti sarebbero diventati ricchi imprenditori come lui.
    Per rispettare il “decalogo” di Angelo (posso chiamarlo così perché lo conosco da quando eravamo bambini), bisogna far si che la gente ricominci a partecipare alla vita pubblica e si renda conto in prima persona dei problemi senza trascinare le proprie preferenze politiche sulla base dei “like” di istinto alle sciocchezze del “capo popolo” di turno. La strada è lunga e difficile per individuare e scegliere dei “leader di Stato”. Non è sufficiente un “like” dopo aver letto un superficiale commento di tre righe.
    Bisogna riscoprire che “democrazia è partecipazione”.

  6. Un decalogo di affermazioni scontate e banali. Consiglio all’esimio primario di utilizzare il tempo libero per attività più redditizie e soddisfacenti ( l’orto?)

    • L’orto è passione, cultura, divertimento. Non è solo zappare la terra. Attività tipica dei “villani baluba” che in quel modo ritrovano la loro giusta dimensione.

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