sanità

Giorgio e la squadra, tra cuore e professione. Gravedona, visite al seno: la prevenzione fuori orario è un successo

Che Giorgio Maria Baratelli, chirurgo senologo, direttore dell’Unità di Senologia dell’Ospedale Moriggia Pelascini di Gravedona (nonché membro del comitato scientifico dell’Accademia di Senologia “Umberto Veronesi”e presidente della LILT – Lega Tumori di Como) e la sua equipe ci mettessero il cuore, oltre ad una indiscussa professionalità, ce ne eravamo già accorti da tempo.

A giugno, infatti, il medico aveva annunciato l’apertura straordinaria dell’ambulatorio della LILT di Gravedona che, grazie alla disponibilità di due volontarie, avrebbe offerto visite di prevenzione al tumore al seno su prenotazione anche dalle 18,30 alle 21.30. E nel cassetto c’era già l’idea di ripetere l’esperienza anche per i mesi successivi.

E oggi, a fine estate, un post pubblicato da Baratelli sul suo profilo è l’occasione per fare il punto della situazione e guardare al futuro.

Lo spunto è quello che nei giorni scorsi ha invaso le bacheche di tutti noi, la scomparsa di Nadia Toffa, che per il medico gravedonese è l’occasione per ricordare che sotto il camice del professionista c’è il cuore di chi conosce per nome ogni sua paziente: “Vorrei ricordare che anche noi medici, e specialmente noi chirurghi che ci mettiamo dentro le mani, combattiamo e soffriamo insieme a loro anche se non lo diamo a vedere perché non ci sembra coerente con l’idea di professionalità maturata (forse erroneamente) nel corso degli studi”, scrive Baratelli nel suo post prima di citare “in un abbraccio di incoraggiamento” i suoi assistenti, gli allievi, le infermiere e le volontarie “tutti impegnati in questa lotta dura e difficile, senza mollare mai”.

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Prevenzione sempre. Anche la sera: a Gravedona visite al seno “fuori orario”

E non mollare mai, per questo medico e la sua equipe, significa anche continuare ad offrire occasioni di prevenzione sempre più accessibili a chiunque, sulla scia del successo delle aperture serali estive.

“Le aperture serali tra giugno e agosto sono state un successo. Abbiamo fatto circa 12/15 controlli ogni sera e siamo persino riusciti a individuare un tumore che magari, senza questa occasione, chissà quando sarebbe stato scoperto – spiega Baratelli – Ci sono molte persone che ci chiedono quando poter venire la sera per una visita, così abbiamo deciso di proseguire con questa iniziativa anche in settembre, la sera dell’11. Purtroppo, anche se si sono fatte avanti altre volontarie, non abbiamo personale sufficiente per garantire più di una sera al mese”.

E dopo settembre? “Per ottobre (Mese Rosa dedicato alla prevenzione del tumore al seno), vorremmo offrire visite quasi gratuite a chi non ha mai fatto prevenzione – racconta – L’estensione dell’orario e un costo molto accessibile possono essere due vie per avvicinare più donne possibile”.

E per combattere la poca voglia di uscire nelle sere invernali che colpisce tutti, donne comprese?

Baratelli è realista, ma anche molto pragmatico: “Con l’arrivo dell’inverno, quando farà buio presto, non credo che l’ambulatorio serale potrebbe funzionare ancora così bene quindi vorremmo riuscire a offrire qualche sera con orario prolungato fino alle 19.30, per chi torna dal lavoro e vuole fermarsi per un controllo prima di tornare a casa”.

I volontari ci sono, la voglia e il cuore anche “e poi si va tutti insieme a mangiare la pizza”, conclude Baratelli sorridendo. Che è un modo anche questo per fare squadra e lavorare bene insieme.

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