sanità

Il cuore di Adriano batte ancora: “Sono vivo, lo devo al Sant’Anna e al Policlinico. Grazie”

È bello, ogni tanto, raccontare che le cose funzionano. Sembra scontato, dovrebbe essere sempre così, ma quando a una macchina organizzativa perfetta si unisce la passione (quella vera, quella che fa accadere i miracoli), allora vale davvero la pena dare spazio a una lettera come quella che abbiamo ricevuto oggi da un nostro lettore.

Una sera di novembre, la solita passeggiata nel parco di Villa Olmo con il cane e gli amici, le luci in lontananza della città che si prepara al Natale e, ad un certo punto, il buio. Un’improvvisa rottura dell’aorta, gli amici che chiamano i soccorsi e la macchina che si mette in movimento.

Adriano, questo il nome di chi ci ha scritto, viene dapprima trasportato al Sant’Anna dove arriva in condizioni disperate e dove, fortunatamente, i medici non si arrendono, riescono a stabilizzarlo e tentano un’ultima carta, un’operazione in cui giocarsi il tutto per tutto.

E così, da Como parte un’eliambulanza che trasporta Adriano al Policlinico di San Donato Milanese dove è già pronta una sala operatoria.

E, contro ogni previsione, Adriano supera l’operazione e ora, dal letto della clinica in cui si trova per la riabilitazione, vuole ringraziare chi, quella sera, non gli ha permesso di arrendersi.

ECCO LA LETTERA:

Mi chiamo Adriano Monti e vorrei raccontare quanto mi è accaduto il 23 novembre quando, dopo essermi sentito male, sono stato trasportato al Pronto Soccorso dell’Ospedale S. Anna di Como.

Qui i medici hanno subito compreso la gravità delle mie condizioni individuando un’emorragia all’aorta e immediatamente si sono attivati per stabilizzarmi ed hanno provveduto, tramite il 112, a trovare una sala operatoria libera.

Alla una di notte del 24 novembre mi hanno trasportato con l’eliambulanza all’ospedale di San Donato Milanese dove è stato eseguito l’intervento che è perfettamente riuscito (ora sono nella fase della riabilitazione).

Scrivo tutto questo perché desidero ringraziare tutti gli operatori che si sono prodigati per salvarmi la vita. Grazie di cuore! Purtroppo non posso fare i nomi di tutti, sarebbero troppi, ma voglio poter dire che ognuno ha svolto il proprio compito in sintonia e professionalità.
Grazie per il lavoro che fate per noi.

Adriano Monti

  1. Roberta T.

    Che bello vedere che, ogni tanto, oltre al brontolare, che qualcuno ringrazia.
    Grazie a lei che è qui Sig. Adriano, grazie ai medici che hanno saputo dare e fare nel momento giusto. Grazie alla vita.

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