sanità

“Minacce, aggressioni, danneggiamenti”, disperato appello (con presidio) dei lavoratori sanitari

Tutto è riassunto in una lettera inviata al presidente di Regione Lombardia, Attilio Fontana. Massimo Coppia coordinatore della Rsu Asst Lariana (personale sanitario) è netto nel descrivere un quadro di ordinaria paura per la scarsa sicurezza nei luoghi di lavoro con “atti di violenza nei confronti dei lavoratori”.

“La situazione, in particolar modo in Pronto Soccorso, ha raggiunto un livello tale da vederci costretti a reclamare a gran voce una maggiore attenzione da parte delle istituzioni. Minacce, aggressioni fisiche e verbali, danneggiamenti, non sono più eventi straordinari, ma fanno ormai parte della quotidianità lavorativa ed è evidente come tutto ciò sottragga tempo e risorse che dovrebbero essere impegnate nella cura e nell’assistenza degli utenti”.

La richiesta è l’organizzazione di un tavolo di sicurezza regionale. Così stamane un gruppo di lavoratori si è presentato davanti alla Prefettura per un presidio. Le delegazioni sindacali sono poi state accolte dal prefetto.

IL TESTO INTEGRALE DELLA LETTERA

Egr. Governatore Regione Lombardia Dott. Fontana e Egr. Assessore al Welfare Dott. Gallera, questa RSU esprime una forte preoccupazione per gli atti aggressivi contro il Personale Sanitario in servizio presso i luoghi di lavoro presso la ASST Lariana di Como. #nonlasciatecisoli, lancia l’allarme riguardo quanto accade nei servizi o nelle unità operative, dove accompagnatori, parenti e/o pazienti si scagliano contro il Personale, colpevoli a loro giudizio di una “organizzazione deficitaria” a loro attribuita. Questi atti esecrabili non sono più tollerabili!
Chi scrive si rivolge alle SS.VV. affinché la Regione Lombardia intervenga immediatamente e che la stessa si prenda carico delle nostre istanze, qui di seguito significate.

Con il presente comunicato la scrivente RSU vuole denunciare la mancanza di un’adeguata sicurezza negli ambienti di lavoro della ASST Lariana a seguito di ripetuti atti di violenza nei confronti dei lavoratori.

La situazione, in particolar modo in Pronto Soccorso, ha raggiunto un livello tale da vederci costretti a reclamare a gran voce una maggiore attenzione da parte delle istituzioni. Minacce, aggressioni fisiche e verbali, danneggiamenti, non sono più eventi straordinari, ma fanno ormai parte della quotidianità lavorativa ed è evidente come tutto ciò sottragga tempo e risorse che dovrebbero essere impegnate nella cura e nell’assistenza degli utenti.

Una situazione altrettanto allarmante si manifesta nei reparti di SPDC chiamati a sopperire la cronica mancanza di posti nelle REMS, accogliendo pazienti degli ex Ospedali Psichiatrici giudiziari. E’ inaccettabile che il Personale sanitario di un reparto ospedaliero e perfino di una Residenza Diurna prenda in carico tipologie di pazienti per i quali dovrebbe essere prevista quantomeno una formazione preventiva più specifica in termini di modalità di relazione e di presa in carico nonché un contesto di cura adeguato.

Inoltre, nulla è stato posto in essere sul territorio, in maniera concreta, per poter sgravare i pronto soccorso da accessi impropri che determinano gli affollamenti, i lunghi tempi di risposta ed il conseguente aumento del nervosismo che può sfociare in atteggiamenti violenti. Nonostante il problema sia noto e la legislazione lo permetta non sono state attuate modalità organizzative alternative per risolvere tali criticità. (PreSST e POT previsti in Lombardia ma non ancora presenti nel nostro territorio).

A tale proposito non hanno sicuramente aiutato i continui tagli, vincoli di bilancio e Riforme Sanitarie Regionali a costo zero che, nel corso degli anni hanno impedito un corretto e funzionale adeguamento del Personale alle nuove esigenze sanitarie in continua evoluzione rendendo ancora più difficile e conflittuale il rapporto con l’utenza.

#nonlasciatecisoli può sembrare l’ennesimo slogan ma lo si vuole declinare come precisa richiesta d’aiuto da parte di chi continua ad assicurare puntuale e costante professionalità, cercando di offrire il miglior servizio sanitario possibile e che semplicemente vorrebbe vedere garantito il diritto a lavorare in un luogo sicuro e vedere tutelata la propria incolumità.
Questa petizione ha lo scopo di chiedere l’attivazione di un tavolo della sicurezza regionale, composto soprattutto dalla RSU come attore fondamentale. Tale richiesta nasce dall’esigenza, oramai irrimandabile, nell’avere la possibilità di partecipare e portare il proprio contributo agli organi istituzionali, quello più volte esternato dalle Lavoratrici e dai Lavoratori della ASST Lariana di Como.
Inoltre, portare al tavolo la grande sofferenza del Personale dopo anni di blocco del turn over, superando un concetto oramai arcaico che, la sicurezza e l’assistenza ai Cittadini/Pazienti possano essere gestite a iso risorse.
Per la RSU ASST Lariana
f.to il Coordinatore Massimo Coppia

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