Cultura e Spettacolo

Baby, I wanna rock. Il libro di Fabrizio e Manuela per crescere “piccoli demoni”

Quando i tuoi figli sono piccoli non ti preoccupi di quale genere di musica ascolteranno. Tra pannolini, notti insonni e capricci l’ultimo dei tuoi pensieri è di educarli alla buona musica.

Gli anni passano più in fretta di quanto si possa immaginare e quando ti risvegli dallo stato di trance in cui versi da anni scopri che i tuoi figli sono diventati adolescenti e ascoltano Benji&Fede e Sfera Ebbasta. Uscito di colpo dal tuo sonno decennale, ti chiedi: “Ma quelli sono davvero i miei figli?” con buona pace delle tue passioni musicali.

Per ovviare (scherzosamente) a situazioni di questo genere, due volti noti del giornalismo comasco nonché marito e moglie nella vita – Fabrizio Barabesi e Manuela Lozza – hanno pubblicato il libro “Baby Rock – 50 canzoni per crescere piccoli demoni”, edito Arcana e illustrato da Giuseppe Giovanni Speroni.

“L’idea del libro è nata proprio osservando i nostri figli – la grande ha 7 anni e il piccolo 4 – mentre in casa ascoltavano le canzoni che piacevano a me e mia moglie” racconta Fabrizio, firma di punta del Corriere di Como che ci confida un aneddoto: “E’ stato meraviglioso quando nostra figlia ha visto per la prima volta un video musicale dei Kiss. Ci ha subito chiesto informazioni su quel gruppo di mascherati e ne è rimasta incantata”. Un po’ meno il piccolo, bisogna dirlo. “In un primo momento si è spaventato, poi abbiamo trovato la band in versione cartone animato e anche lui si è appassionato” ha spiegato il giornalista.Il problema senza dubbio, una volta deciso di scrivere un libro su questo tema, deve essere stato mettersi d’accordo su quali brani inserire nella lista. “Io e mia moglie abbiamo fatto insieme la selezione inserendo da una parte i brani che ci piacevano di più e dall’altra quelli che avevano provocato le reazioni più strane nei nostri figli al primo ascolto” racconta Fabrizio.

E’ ovvio, da Barabesi-Lozza la musica (soprattutto quella rock) è di casa. “Siamo dei grandi appassionati – prosegue il giornalista – utilizziamo il vecchio giradischi ma anche l’innovativo Home Assistant al quale i nostri figli chiedono direttamente le canzoni che preferiscono ascoltare”.

E quali sono? “Certamente ‘I wanna rock’ dei Twisted Sister in cui loro urlano esattamente quanto i membri della band (ride, Ndr). Inoltre si sono appassionati a Elvis, non solo per i balletti ma anche per la storia travagliata della sua vita” spiega l’autore. Mamma e papà infatti non si sono limitati a far ascoltare la “buona musica” ai loro figli: li hanno intrattenuti raccontando loro le vicende delle vite dei musicisti e guardando insieme i video delle canzoni. “E’ un modo per educarli all’ascolto della musica in maniera scherzosa fin dall’inizio della vita – conclude Barabesi – un buon esercizio per loro e una necessità per noi sperando che anche da grandi facciano buone scelte musicali”.

Nel libro ci sono cinquanta proposte – rigorosamente rock – per aiutare i genitori a fare un efficace “lavaggio del cervello” ai figli, con relativi consigli e risposte sfiziose alle loro domande sulla musica di mamma e papà, tutte già testate da Fabrizio e Manuela.

L’articolo che avete appena letto è stato pubblicato su ComoZero settimanale, in distribuzione ogni venerdì e sabato in tutta la città: qui la mappa dei totem.

  1. mssmm

    ( sorprendete vs figlia a guardare un video dei Belphegor ?

    per esempio quello dedicato a Niccolò Paganini ?

    cominciate a preoccuparvi ! )

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