Attualità

Centro, è beffa: la latrina a cielo aperto lavora a ciclo continuo. “Servono bagni pubblici”

Nonostante le denunce, la foto dei commercianti e le continue segnalazioni gli episodi non si fermano. La centralissima via Gobetti, a due passi dal Duomo, futura sede del nuovissimo e prestigioso InfoPoint Turistico cittadino continua a essere utilizzata come vespasiano pubblico.

Solo pochi giorni fa, il 6 aprile, la denuncia di  Gioacchino dell’Olio, titolare della gioielleria Mattimartin, con prova visiva:

Ore 18.30, centro storico: latrina a cielo aperto tra Duomo e Confcommercio

A seguire, ieri 11 aprile, lo sfogo di Corrado Visini:

VIDEO La doppia vita del Centro Storico, provocazione di Visini: “Ha senso restare?”

Nell’istante in cui ieri abbiamo pubblicato l’intervista è arrivata la nuova fotosegnalazione. “E’ bene che l’amministrazione intervenga – accusa un lettore, autore delle immagini- non è pensabile, per decoro, igiene, rispetto dei cittadini e dei turisti che chiunque, liberamente possa sfogare i propri bisogni. Vale in centro come in periferia. Servono subito servizi pubblici aperti per tutti”.

MINIGALLERY

  1. Comino

    Sì però dalle 2 foto mi parrebbe la stessa persona, evidentemente disagiata o non del tutto sana, non è che semplicemente il singolo individuo ha scelto quel posto come sua latrina? Mi viene da pensare che farebbe lo stesso anche con a disposizione un wc a 100m o se ogni 30 minuti passasse in vigile in ronda, no? Insomma, i wc pubblici mancano, i controlli mancano, ma forse questo caso ci dice altro…

  2. ol Tivan - il vento del lago di Como

    i wc pubblici sarebbero comunque ignorati da questo tipo di utenza !
    sono indispensabili, vero, ma per i “normali cittadini” mentre qui si parla di delinquenza dovuta a deficit mentale o abitudini derivanti da vita vissuta dove l’area davanti alla capanna è anche il wc.
    accogliere e insegnare è un obbligo per poi punire severamente chi non impara. basta però cominciare.
    la nostra civiltà è costata anni di fatica per abituarsi alle regole ma basta poco perchè anche noi si torni alla libera maleducazione.

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