Attualità

San Francesco, senzatetto allontanati. Locatelli: “Avanti così, situazione intollerabile”

Ieri la protesta di ComoAccoglie:
San Francesco, ComoAccoglie: “Pulizia all’alba, senzatetto sotto la pioggia”. Videodenuncia di un migrante

Due giorni fa la sollevazione di Confesercenti
Dormitorio San Francesco. Confesercenti a Sindaco e Prefetto: “Intollerabile”

L’ex Chiesa di San Francesco, con il dormitorio improvvisato seguito alla chiusura del centro Emergenza Freddo (e in assoluta mancanza di alternative per i senzatetto), continua a occupare le cronache cittadine.


Il vicesindaco e assessore ai Servizi Sociali, Alessandra Locatelli, replica alle critiche dei volontari. “Andremo avanti con le le operazioni di pulizia e igienizzazione, non si può fermare questa cosa”.

La situazione, spiega, “può solo peggiorare, riceviamo continue proteste dalla lettera di Confesercenti, ai privati, passando per i dipendenti del tribunale. Lo stesso procuratore capo ci ha scritto, molti senzatetto espletano i bisogni dove si trovano le grate che danno luce agli uffici sotterranei della struttura, l’odore di urina è diventato insopportabile”.

C’è comunque la questione più generale, un’emergenza umana indubbia
Il confronto con le associazioni è partito da tempo, a inizio estate ho detto che avremmo avviato dei blandi interventi come la pulizia. Al momento la tensione non è altissima ma il disagio per i cittadini è reale, non vorrei si arrivasse allo sgombero come in Val Mulini”.

Resta che i senzatetto sono stati spostati sotto la pioggia all’alba per favorire l’intervento degli addetti
Che si debbano alzare un’ora prima o dopo non cambia nulla. Non sono 50 malati

Soluzioni definitive?
Chi ha il permesso di soggiorno non può essere allontanato ma la scarsa igiene non è tollerabile. Se il clima resta senza tensioni bene, altrimenti dovranno attivarsi le forze dell’ordine. Lo sgombero resta una decisione prefettizia

Di dormitori per la stagione calda non se ne parla?
No, assolutamente. Se poi associazioni e parrocchie vogliono accoglierli privatamente nelle loro strutture possono sempre farlo. Se qualcuno ha problemi di salute ci sono i percorsi sanitari standard

Confesercenti propone un cancello davanti l’ex chiesa
E’ una soluzione fattibile ma ci sono tempi lunghi, procedure amministrative

Le piacerebbe?
Non aspiro a quello, bisogna sistemare in altro modo. Altrimenti dovremmo riempire la città di cancelli

Locatelli, rispetto alla vicenda, ha affidato un’ulteriore riflessione a Fb

 

 

  1. antonio

    il posto esiste nel centro approntato in via Regina e lì sono ben accolti e coccolati, diverso è quando tutto diventa un pretesto:alle ore 20 il solito furgone depone sacchi colmi di coperte ecc. ed alle 7 del mattino raccoglie gli stessi sacchi, tutti i giorni della settimana con l’intermezzo del caffè,cappuccio e brioche! il posto esiste in via Regina e lì devono andare per una accoglienza decorosa, se invece la cosa non è gradita alle varie associazioni se li portino a casa loro ad usare i loro bagni! BASTA!!!!!

  2. Marta pezzati

    Sarebbe buona cosa informarsi..,via regina purtroppo al momento accoglie solo famiglie e donne incinta. Magari potessero entrare. L abbiamo chiesto diverse volte

  3. Marta pezzati

    La genitole signora locatelli in qualità di assessore sarebbe opportuno indicasse una soluzione per queste persone che cero, ci arrivano tutti a capirlo, non svaniscono nel nulla. Sarebbero i primi lieti di non dovere espletare il loro bisogno on air

  4. Abordiga

    Antonio se non sono richiedenti asilo via regina non è il loro posto!

  5. Abordiga

    Dei bagni chimici ??

  6. antonio

    a questo punto portateli a casa vostra!

  7. alberto

    in via Regina vedo entrare/uscire e bivaccare vicino al cimitero solo ragazzi ben forniti di smartphone, nessuna famiglia, ci pensi la Cei a prendersi anche questi non solo fare la bella faccia con quelli della Diciotti, siamo stanchi punto e basta!

  8. Abordiga

    Alberto lei ignora come stanno le cose quindi è ignorante. Il suo commento sul centro di via Regina lo dimostra. In quel cas posto che lei sappia che cosa significa il termine cas ci stanno solo persone in attesa di risposta di asilo delle altre persone si fanno carico enti ed istituzioni pubbliche o di buona volontà a cui lei chiaramente non partecipa

  9. Marta pezzati

    Ragazzi, dice bene. Lei li vede “Anche” con smartphone, io li vedo SOLO con smartphone, che sembra figo ma essendo uno nostro scarto ha sempre qualcosa di rotto. Ed il loro contatto col mondo. Si faccia raccontare le storie, troverà le ferite che sfuggono al suo sguardo.

  10. Abordiga

    Antonio il suo commento che parla del Cas di via regina denota la sua ignoranza in materia. Cerchi di capire cosa sta succedendo in Italia e in Africa di cosa è possibile fare concretamente per affrontare i problemi di persone senza dimora di quali storie abbiano riguardato queste persone. Il suo pare più uno sfogo ottuso e intollerante

Commenta

la tua mail non sarà pubblicata