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Cultura: Pugno Di Febo. Il pianista dimenticato, la rinascita delle serre di Villa Erba. Esce ComoZero Settimanale

Prima la notizia choc: dovrete rinunciare al settimanale più bello del mondo per un mese.

E’ dura, lo sappiamo, ma il gemellone di carta si prende una pausa fino al prossimo 5 settembre (usciremo eccezionalmente di giovedì). Ovviamente questo sito non si ferma e quindi ci troverete comunque tutti i giorni.

Ma non perdetevi d’animo perché è in distribuzione il nuovo numero, fresco di stampa.

COMOZERO SETTIMANALE E DOVE TROVARLO: LA MAPPA DELLA DISTRIBUZIONE

Partiamo col botto: intervista a Roberta di Febo, 47 anni, laureata in pianoforte e direttrice del Liceo Musicale e Coreutico Giuditta Pasta, dell’Accademia Palazzo Valli Bruni e dell’Accademia Universitaria di Musica e Danza Giuditta Pasta (la prima in Italia) per un totale di circa 300 studenti, nonché capo delegazione del Fai – Fondo Ambiente Italiano di Como. Donna Fidapa 2018, recentemente ha ricevuto l’AssoSinderesi Awards, premio nazionale dedicato a chi divulga cultura etica nel business e nelle arti.

Persona insomma più che titolata per parlare di Cultura a Como (era in pole per la succedere a Simona Rossotti, poi è stata nominata Carola Gentilini). Cosa dice? La verità: “Cultura: città quasi immobile, senza progetti comuni e divisa in fazioni”.

Nella pagina a fianco Alessandro Martire, pianista che ha scatenato le gioie dei pubblici annunciando il concerto galleggiante a Cernobbio (28 e 29 agosto), che rivela: “Volevo organizzare il concerto a Como ma nessuno poi mi ha più risposto. Così sono andato a Cernobbio” (e poi non lamentiamoci).

A proposito di Cernobbio ecco il maxiprogetto per il rilancio del galoppatoio e delle serre:

A proposito di gioielli restaurati. In Valbasca la ex polveriera è pronta, fatta e finita per aprire come centro polifunzionale (con bar, docce, spogliatoi, etc. Inspiegabilmente resta chiusa. Misteri comaschi.

Il sogno Como Città Creativa Unesco è sempre più vicino ne parliamo con il super esperto di culture tradizionali, Giuseppe Biagini.

Nuovo grido dal Centro Storico di Como, ce ne eravamo occupati già qualche tempo fa. Nulla però è cambiato, la città murata è ostaggio costante dei furgoni.

Dal lago la storia di Mario, invalido residente a Blevio che lotta contro la sosta selvaggia.

Restiamo sul lago, alla grande. Quinto capitolo delle storie vergate dal nostro maestrone preferito: Giuseppe Guin.

Troverete poi tutti gli appuntamenti del mese di agosto e la vostra amata enigmistica.

Buona lettura.

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