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Forno di Biella, ecco come tutelarsi e chiedere i danni. Tutte le risposte alle vostre domande

La strada è segnata. L’iter proposto alle famiglie che vorranno chiedere giustizia, attraverso un’azione corale, dopo la scandalosa vicenda del forno crematorio di Biella ormai ha una sua fisionomia.

Ci siamo confrontati per giorni e con molta attenzione sia con le decine di comaschi coinvolti sia con la struttura legale dell’associazione di consumatori, rappresentata Alessandra Guarini (notissima per essere stata nome di punta del pool “Giustizia per la Concordia”, costituito dopo la tragedia della nave Costa e di decine di altri casi nazionali come la strage di Viareggio).

Alessandra Guardini – Foto per gentile concessione di NewsBiella.com

Abbiamo valutato diverse opzioni avendo, peraltro, ricevuto la generosissima disponibilità di molti avvocati comaschi che si sono detti pronti ad accompagnarci nel percorso. Alla fine oggi, dopo l’ultima riunione, si è scelto di semplificare il più possibile anche alla luce di alcune valutazioni sul possibile futuro processo che plausibilmente potrebbe avere uno svolgimento relativamente veloce.

Consigliamo a quanti si sono rivolti, nel comasco, al nostro indirizzo mail (comovittimefornobiella@gmail.com, sempre aperto), di affidarsi al Codacons.

Perché? E’ vero che chiunque può legittimamente scegliere di optare per un’azione singola ma, a nostro avviso, il rischio concreto è andare incontro a spese enormi, non solo legali ma anche, per esempio, sul fronte delle perizie. La stessa attività divisa tra più persone costa molto meno alleggerisce il costo economico ma anche quello morale e emotivo.

Gli avvocati del sodalizio hanno una lunga esperienza sul fronte delle class action – sintesi giornalistica, sia chiaro, lo strumento in Italia non esiste e ogni aderente agirà, comunque per singola procura – e questo costituisce garanzia solidissima.

Il pool legale ha predisposto una modulistica trasparente oltre a un preventivo chiaro e comprensibile. Non saranno chiesti anticipi ma l’iscrizione al Codacons (50 euro) oltre a un contributo – indicativo – di 100 euro (che non è un onorario) che coprirà per il fondo spese per affrontare il processo. I legali dopo la causa, in caso di vittoria, chiederanno il 20% del valore della causa a copertura del lavoro svolto. In caso di sconfitta una somma calcolata secondo i minimi tariffari e ulteriormente ridotta dall’azione collettiva.

Ogni singolo parente della vittima può avviare una propria azione legale come parte lesa per rivendicare danni patrimoniali, psichici e morali.

Tutti i comaschi interessati possono utilizzare tre strade:

La helpline telefonica: +39 334 6668078
La mail dedicata: scandalocremazionibiella@gmail.com
L’apposito form per il contatto online: qui

Naturalmente ComoZero continuerà a lavorare in stretto contatto con i legali di Biella ed è sempre a disposizione per farsi da tramite, per chiarire dubbi e accompagnare passo passo lungo l’iter.

Qui sotto riportiamo alcune tra le principali indicazioni utili per le famiglie che volessero aderire all’azione legale (tratto da: scandalocremazionibiella dove troverete decine di altre informazioni tra cui una sezione interamente dedicata alla questione test del DNA)

COSA VA FATTO 

1. Stiamo raccogliendo documenti e informazioni per presentare entro 90 giorni una denuncia-querela alla Procura della Repubblica di Biella, in modo da qualificarsi quanto prima come persone offese e partecipare da subito al procedimento penale al fine di richiedere in questa sede i danni patiti a causa dei reati contestati attraverso una futura costituzione di parte civile.È importante affidarsi ad un legale per entrare nelle indagini, anche al fine di partecipare alle attività tecniche e medico legali.

2. Nella successiva fase si potrà chiedere il risarcimento dei danni che sono derivati dai fatti di reato contestati, sia patrimoniali (rimborso spese funerarie, cremazione etc., eventuali costi medici etc.) che non patrimoniali (dannomorale, esistenziale, alla salute, eccetera).

QUALI DANNI

In particolare – nel caso di specie – si possono già profilare molteplici voci:

– danno morale, identificabile nel patema d’animo o nella sofferenza interiore subiti dalla vittima dell’illecito;

– danno esistenziale, consiste in quel danno che comporta un peggioramento della qualità della vita, riconducibile a un danno non alla salute psico-fisicama, piuttosto, ai valori dell’esistenza del danneggiato, determinato ad es. dalla sofferenza causata dal sapere che all’interno dell’urna funebre non siano contenute le ceneri del proprio caro e dall’impossibilità di piangere i resti del parente defunto, e sopratutto di aver appreso del trattamento e la violazione delle spoglie in modo disumano. O ancora, nel caso in cui non sia possibile accertare, tramite esame del DNA, se le ceneri presenti nell’urna funebri siano o meno del proprio caro, il danno esistenziale sarà costituito dalla sofferenza determinata dall’incertezza di non sapere se effettivamente i resti appartengano o meno al proprio defunto.

– danno biologico, consiste nella lesione dell’interesse, costituzionalmente garantito, all’integrità psico-fisica della persona, e che potrà essere accertato mediante una apposita perizia medica. In particolare, i ns assistito potranno sottoporsi ad un test psichiatrico (CAPS DSM-V) al fine di accertare se i fatti di reato abbiano causato un vero e proprio danno psichico determinato dalla sofferenza e dal patema d’animo subito, concretizzandosi in un disturbo da stress post traumatico (PTSD);

– “danno punitivo” sul modello americano: oltre alla componente tipica del risarcimento del danno “compensativo”, assume una funzione punitiva e preventiva contro la commissione di altri reati simili. A questo riguardo abbiamo condotto da anni un’aspra battaglia giudiziaria per il riconoscimento anche nel ns ordinamento a favore delle vittime dei c.d danni punitivi, di derivazione statunitense con marcata funzione sanzionatoria e di deterrenza – al fianco di quella più classica compensativa – per far sì che il risarcimento sia non solo parametrato al danno patito dalle vittime, ma bensì calcolato anche in base alla gravità dei fatti e delle condotte,con funzioni di severa pena economica a scopodeterrenteper le altre aziende del settore.

Al fine di richiedere i danni sopra elencati è necessario con urgenza raccogliere e conservare tutte le ricevute, fatture e ricevute inerenti le spese sostenute ad es. per il funerale, la cremazione ed i costi medici qualora sia stato necessario avvalersi di un supporto psicologico.

3. Abbiamo già accertato tramite i ns consulenti scientifici cheè possibile eseguire l’esame del DNA sui resti cinerei del Vs familiare presso un laboratorio di Torino, convenzionato con il ns studio,in modo da verificare l’identità dei resti cinerari con il corpo del proprio parente defunto. Precisiamo tuttavia che questo passaggio non è strettamente necessario, qualora sia fonte di ulteriore stress e sofferenza per i famigliari.

COSA VI FORNIAMO

Il nostro pool legale offre assistenza legale e personale a 360 gradi non solo per ottenere il massimo risarcimento, attraverso il nostro team di avvocati, esperti di diritto penale e di danno catastrofale, ma sopratutto al fine di fornire ad ognuno dei parenti una tutela personalizzata, prendendo in carico e gestendo in autonomia ogni aspetto della vicenda penale e risarcitoria, in un contesto particolarmente sensibile e doloroso come questo.

NO ALLA CLASS ACTION

Per tali ragioni riteniamo che la class actionNON possa essere il percorso per una tutela adeguata e personalizzata, visto che questo tipo di azione civile cumulativa, subito suggerita da alcune associazioni dei consumatori, è utilmente attivabile in caso di piccoli danni economici, omogenei e per un numero indifferenziato di soggetti. Al contrario, per esperienza maturata nell’assistenza prestata alle tante vittime nei grandi disastri, riteniamo che l’azione penale sia in questa vicenda quella da perseguire come percorso privilegiatoe che ogni singola posizione debba esser considerata come un caso a parte, oggetto di una analisi da parte dei legali e poi del giudice sul danno e lo stress subito da ciascuna persona, in base alla sua personalissima esperienza. I processi fin qui condotti a livello nazionale, ci hanno permesso di misurare sul campo quanto, senza tenere conto dei profili morali che sostengono la partecipazione al processo penale, si possa ottenere di più, anche economicamente ed in tempo più rapido – partecipando al giudizio penale ed avvalendosi degli atti di indagine e rilievi scientifici della Procura,piuttosto che intraprendere un’incerta e indifferenziata azione civile o collettiva, affiancando i PM nelle indagini per individuare TUTTI i responsabili ed accertare i reati che sono il presupposto per la richiesta dei risarcimenti danni.

QUANTO VI COSTA

Il ns pool opera in modo molto chiaro e nella più assoluta trasparenza: non è richiesto alcun versamento per onorari, assumiamo l’incarico senza anticipazioni e con zero spese a carico dei nostri clienti, l’unico impegno che resta a vostro carico è quella per le certificazioni e relazioni mediche; ovviamente i nostri avvocati non lavorano gratis; il sistema di pagamento previsto è quello della percentuale sul valore della controversia, cioè sul valore del risarcimento dei danni che stimiamo di poter ottenere in vostro favore, prevedendo per iscritto i termini dell’accordo ed anche un massimale dell’importo. E’ certamente, in questo caso, un accordo con meccanismo virtuoso e vantaggioso per le vittime, poiché, senza dover anticipare alcun importo per diritti od onorari o rischiare di dover pagare migliaia di euro in parcelle per le spese legali, i nostri avvocati a percentuale avranno tutto l’interesse ad ottenere in vostro favore il massimo risultato, nel minor tempo possibile. L’assistenza del ns. pool legale copre interamente con questo accordo scritto sia la fase stragiudiziale (lettere e intimazioni risarcitorie, trattative, incontri, transazioni etc.) che tutte le azioni penali che stiamo promuovendo ed intendiamo promuovere per conto di tutti i nostri clienti (denunce-querele, richiesta di sequestro etc. etc.), con esclusione solo degli eventuali accertamenti DNA o consulenti tecnici, previo apposito preventivo gratuito in convenzione con il ns studio, e tenendo conto dell’alto numero di nostri assistiti, e il versamento di un modesto contributo fisso iniziale per le spese di cancelleria.

PROFILO DEL RESPONSABILE CIVILE E COMUNE PER RAPPORTO DI CONCESSIONE

La Società So.cre.bi S.r.l., da una prima valutazione risulta esser incapiente rispetto ai danni prevedibili ed indebitata. Attraverso la azione penale e la chiamata dei responsabili civili, tuttavia, si possono aggredire i beni degli imputati (titolare impresa funebre), coinvolgere la società per onoranze funebri collegata alla Socrebi, le agenzie alle quali era stato commissionato il servizio funebre e sopratutto il concessionario (Comune di Biella) e gli uffici pubblici preposti ai controlli sanitari ed amministrativi sulla struttura.

 

 

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