Attualità

Funiculì-Funiculà (con i Beatles). Il segreto di Brunate: “Cara Como, il turismo si fa così”

Funiculì funiculà cantavano i napoletani per festeggiare la funicolare del Vesuvio. Ma non è necessario giungere al meraviglioso capoluogo campano per salire sulle vette del cielo, anche Como ha la sua funicolare che, in pochi minuti, conduce a Brunate.

La conformazione del paese è rimasta immutata negli anni: l’incanto dei vicoli, strade tortuose e panorami mozzafiato. Nessuna rivoluzione, ma solo in apparenza.
Negli ultimi anni Brunate ha visto fiorire il settore turistico passando da 20 posti letto a una disponibilità di oltre 200. Molte attività chiuse hanno riaperto i battenti e con loro sono sorti b&b e locande.

“Como ha avvicinato molti turisti, complice anche l’effetto Clooney, e questa ondata ha colpito anche noi– spiega Marco Noseda Pedraglio, impiegato tecnico del Comune di Brunate – con il tempo siamo passati da un turismo giornaliero a uno stanziale. In tanti scelgono di pernottare qui”.

Marco Noseda Pedraglio

Passeggiando tra le vie del paese ci si imbatte in una sinfonia di idiomi da tutto il mondo.

“Ho aperto la locanda 6 anni fa – racconta Gianantonio Cesarano, gestore della Locanda Volta – offrendo ristorazione e camere. Ho clienti locali e tanti stranieri: francesi, tedeschi, americani solo per citarne alcuni. Il segreto? Prezzi concorrenziali, padronanza delle lingue e cordialità”.

Una meta ambita anche da comaschi e milanesi che negli anni passati avevano creato non pochi problemi di viabilità al punto da indurre il Comune, agli inizi degli anni ’90, a creare un blocco del traffico nei giorni festivi dalle 15 alle 18, ma solo per coloro che salivano a Brunate.

“All’inizio le attività turistiche ne hanno risentito – continua Cesarano – soprattutto nelle frazioni alte. Poi i visitatori sono stati informati correttamente e il flusso è ripartito. Il blocco ha reso più vivibile la città ai residenti”.

L’attrazione principale è la funicolare usata anche dai tanti studenti in cerca della biblioteca. “È una delle più frequentate del territorio – dice Noseda Pedraglio passeggiando tra gli scaffali in legno – internet gratis, pace, organizzazione: tanti studenti comaschi scelgono di studiare qui”. A pochi passi dalla biblioteca, alzando lo sguardo, è possibile scorgere un imponente albergo in fase di ristrutturazione.

“Ho lavorato come portiere al Grand Hotel Milano – racconta Dante Lorini, 67 anni, gestore della Trattoria del Cacciatore – un albergo di lusso in stile Liberty. Ho visto celebrità e clienti che arrivavano con auto sfarzose. Poi l’interesse dei turisti milanesi è sfiorito e questo ne ha decretato la chiusura a fine anni ‘70”.

La struttura viene acquistata da A.i.w.p.e.c., associazione dedita alla meditazione trascendentale guidata da Maharishi Mahesh Yogi, noto filosofo e mistico indiano che ebbe tra i suoi discepoli persino i Beatles.

Wikimedia Commons

“L’associazione era frequentata da stranieri – spiega Lorini – che interagivano poco con l’esterno. I brunatesi, d’altro canto, sono riservati”.
Nei primi anni ’90 la struttura viene messa nuovamente in vendita e tutte le amministrazioni che si sono succedute non ne hanno mai permesso la trasformazione in struttura residenziale.

Dante Lorini

Una costanza premiata: nel 2012 l’albergo viene acquistato da una società calabrese che lo riporterà, nel 2020, al suo antico splendore.
“Siamo felici – conclude Lorini – aumenterà il turismo e sarà bello vedere un pezzo della nostra storia riprendere vita”.

L’articolo che avete appena letto è stato pubblicato su ComoZero settimanale, in distribuzione ogni venerdì e sabato in tutta la città: qui la mappa dei totem.

  1. Roby Caprani

    Forse ci stiamo dimenticando che alla fine dell’800 la funicolare di Brunate in soli 6 mesi aveva trasportato 80.000 passeggeri e che sempre nello stesso periodo fino all’inizio del 900, sono fiorite ben 45 ville tra l’eclettico ed il liberty e che una delle prime forme di pubblicità sta proprio lì, a Brunate, sopra ad una fontana, è quella della Campari. Nulla di nuovo quindi il presente, anzi, diciamo che sta riprendendo quota 😉

  2. Giacomo Butti

    Frequento spesso Brunate salendo in funicolare con MTB. Ogni volta (ed è stupendo vedere che in ogni momento dell’anno ve ne siano) incontro turisti stranieri provenienti da ogni parte del mondo che salgono pieni di aspettative e mi prodigo nel raccontare loro quel minimo di storia e tecnica della funicolare e a rispondere alle normali domande sulla città e sul territorio. Il discorso cambia quando mi chiedono dove potranno recarsi a Brunate: il turista medio ha una certa età e non va a fare trekking, quindi l’opzione baite è da escludersi, come anche la salita a piedi al faro. Dopo aver consigliato il belvedere, due passi nei vicoli, una colazione al bar, la passeggiata delle ville liberty (dove non è che vi sia proprio un grande contatto con le ville, stando oltre muretti e cancelli) e una puntatina al faro (sempre che ci sia lo shuttle già operativo – cosa non scontata), la mia fantasia finisce, e inizia un po’ di… delusione. Alle 9 del mattino pensare di consigliare di fermarsi a pranzo è impensabile. Cosa offre Brunate in effetti? Veramente poco! Pur essendo una perla non ha un percorso che guidi e tenga impegnati i turisti in un tour o nel visitare un museo o semplicemente qualche piccola mostra (sulla natura, sulla storia della gente di montagna, sui boscaioli….).. e il turista dopo poco si disperde e si stufa: il giro in funicolare rimane la parte più entusiasmante della gita (ed effettivamente quello È entusiasmante!). Basterebbe poco, a partire da un presidio alla casetta informazioni. Sono comunque felice della rinnovata vitalità del paese (e della affascinante biblioteca) e spero che sia l’inizio di una nuova era per il paese, perché meriterebbe proprio di essere apprezzato appieno, comunque senza snaturarlo, semplicemente valorizzandolo. L’hotel rinnovato gioverà parecchio. Parleremo più avanti della questione “Natale”: mai stati ad Innsbruck?

  3. Claudio Bianchi

    Ed il faro Voltiano con le possibili numerose escursioni a S. Maurizio, il CAO a quota 1000 mt s.l.m, la Baita Carla, la Bondella, il Fabrizio (sulle corrispondenti alture) poste lungo il percorso che prosegue fino alla baita in cima al monte Palanzone per ridiscendere verso l’Erbese e potendo raggiungere Bellagio…..

  4. Corti Paolo

    Come può un tecnico comunale parlare e insegnare a noi comaschi il turismo? Non hanno un assessore che se ne occupa? Che si occupasse di viabilità e di strade, ogni volta che salgo per andare alle baite la strada sembra un colabrodo, e meno male che salgono migliaia di turisti. La città di Como a questo non è seconda a nessuno.

  5. Claudio

    Vi è anche la comoda passeggiata verso Civiglio poi Ponzate e Camnago Volta ( con i luoghi del grande concittadino Alessandro… e si torna verso il centro città

  6. Claudio Bianchi

    Altre varianti passeggiare verso Civiglio (salita al Santuario alpestre di S. Nicola da Tolentino tra le cappelline della via Crucis del 1700) poi scendere a Ponzate e Camnago Volta, visitando i luoghi del più famoso concittadino Alessandro (inventore della Pila … la luce per il mondo) , o verso Como dalla diretta tramite Garzola ( visita al Santuario degli Sport Nautici- Madonna del Prodigio)

Commenta

la tua mail non sarà pubblicata