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Il vigile del fuoco contro Rapinese: “Non voglio essere sindaco ma il Tricolore lo sistemo lo stesso”

Una sfida ad Alessandro Rapinese a suon di bandiera tricolore. A lanciarla è un vigile del fuoco di Como, Fabio Liardo, responsabile provinciale anche del sindacato autonomo di categoria Conapo.

Tutto nasce due giorni fa, quando il consigliere comunale cambiò a proprie spese la bandiera lacera e malridotta che sventolava malinconica sul lungolago di Como. Al suo posto, una nuova pagata 70 euro di tasca propria. Un gesto simbolico e in parte fortemente polemico anche contro il centrodestra di governo, documentato dalla nostra testata come da tutte le altre locali.

Liardo, però, non ha gradito l’esposizione mediatica del gesto.

“Rapinese come sempre inconsistente – aveva commentato subito sulla nostra pagina Facebook – Quando gli ho proposto argomenti forti che potevano essere di reale utilità alla cittadinanza del Comasco ed alle aziende del territorio non si è presentato all’appuntamento dato. Smettila di guardare bandiere e monumenti ed inizia ad essere costruttivo per questa società, oppure il compito è troppo arduo?”.

Nella discussione social, Rapinese aveva ripetutamente risposto alle accuse di Liardo: “Per cominciare oggi ho ridato dignità a quel pennone. Tu cosa hai costruito oggi?”. “Nel mentre vedi di farmi i complimenti per la bandiera e sparire.”

Lo stizzito confronto – lo potete leggere integrale qui – è proseguito per un po’ per poi placarsi. Almeno fino a oggi, quando il vigile del fuoco Liardo ha riacceso la miccia con una fotografia al sapore di sfida politica (che il segretario provinciale Conapo dei vigili del fuoco di Como si voglia candidare? Mistero, soprattutto con chi, al momento ndr).

“Questa mattina – ha detto – come tutte le mattine anche io ho messo in ordine la bandiera (in caserma, ndr). Nonostante non abbia chiesto di diventare sindaco”.

  1. ol Tivan - il vento del lago di Como

    COME SEMPRE QUALCUNO SI OFFENDE SE IL POLITICO, REGOLARMENTE ELETTO, NON PRENDE PER ORO COLATO LE PAROLE DI UN CITTADINO CHE RITIENE DI AVER I TASCA LA SOLUZIONE A TUTTI PROBLEMI. ANZICHE’ ANDARE AL BAR PER SPIEGARE LA FORMAZIONE VINCENTE DELLA SUA SQUADRA DEL CUORE, HA SCOPERTO F.B. …. UN CONSIGLIO ? SI CANDIDI, SIA ELETTO E POTRA’ FARE DIRETTAMENTE QUELLO CHE OGGI PRETENDE, LUI GIUDICE INCONDIZIONATO, FACCIA QUALCUN ALTRO.

  2. Liardo, il selfie in caserma era un preciso ordine del comandante o lì dentro ognuno fa quello che vuole?

  3. vigile del fuoco che non Cerca visibilità

    Signor Rapinese, nelle caserme dei Vigili del Fuoco nessuno fa ciò che vuole e le azioni non vengono imposte dal comandante. Se qualcuno ha abusato della tecnologia per farsi un selfie e strumentalizzare un simbolo fondamentale come quello della nostra repubblica allora rispondereà delle proprie azioni. lei, per favore, non si permetta di giudicare dall’azione di un singolo un intero corpo che è sempre dalla parte del cittadino nel bisogno. I vigili del fuoco rispondono ad ogni chiamata e ad ogni esigenza ad ogni ora del giorno e della notte nel momento Esatto della necessità del cittadino. Se lei deve proseguire questa polemica, così come il vigile del fuoco, fatelo a titolo personale e non coinvolge te Il Corpo nazionale dei vigili del fuoco.

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