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Monte Olimpino-Ponte Chiasso: spaccio, alcol, Tir e smog. Denuncia dei cittadini in Comune

Si è riunita oggi la Commissione consiliare speciale per la sicurezza urbana e i reati ambientali, le mafie e le ecomafie, presieduta da Vittorio Nessi, che ha incontrato i referenti dell’Assemblea di zona di Como Nord.

“Raccoglieremo le richieste di tutte le assemblee di zona – ha spiegato Nessi – che sono un punto di riferimento importante della comunità, per poi redigere un documento da portare e discutere in Consiglio Comunale. Lo scopo è quello di risolvere le problematiche della città legate alla sicurezza che comprende vari ambiti: degrado, marginalità, reati predatori e aree dismesse”.

E Como Nord di problematiche ne ha tante.
“A Monte Olimpino – spiega Graziano Trombetta, residente – ci sono zone ad alto rischio di spaccio soprattutto nella piazza centrale e nelle zone accanto al cimitero. Altro problema è il parcheggio selvaggio dei genitori nei pressi delle scuole, che bloccano la circolazione”.

Un problema molto sentito è quello dei giardini pubblici.
“Il rischio di spaccio è alto – sottolinea Eddie Marconi, referente dell’assemblea – a quello si aggiungono vandalismo, siringhe, giochi fatiscenti”.

L’area più problematica resta Ponte Chiasso.
“Durante il fine settimana – racconta Marilita Berti, residente – arrivano parecchi ragazzi, tanti svizzeri e molti minorenni, che spesso si ubriacano provocando schiamazzi e atti vandalici”.

Un altro importante tema è la presenza dei tir che sostano durante la notte vicino al confine.

“Coloro che vivono nella zona – prosegue Berti – sono esausti: smog, traffico bloccato e il rumore dei motori dei camion che sostano sotto le loro finestre, accesi tutta la notte, che non li fanno dormire”.


Positivo, invece, il bilancio del controllo del vicinato.
“Non sono ronde – precisa Berti – bensì gruppi di persone che segnalano fatti o persone sospette alle forze dell’ordine e si tengono aggiornati costantemente tramite whatsapp. Da quando li abbiamo adottati i furti sono notevolmente diminuiti”.

Tutti concordi, o quasi.
“L’unico a mostrare rimostranze – continua Berti – è stato il comandante della Polizia Locale Donatello Ghezzo perché sostiene che il controllo del quartiere spetti alle forze dell’ordine”.

Ph: Congregalli

Un problema del gruppo di controllo del vicinato è legato alla mancata presenza dei cartelli che ne segnalano la presenza.
“Potrebbe essere un ottimo deterrente per chi ha cattive intenzioni – dice Daniele Podetti – abbiamo fatto richiesta al Comune che si è detto favorevole all’esposizione dei cartelli ma al momento non sono ancora arrivati”

Nessun particolare problema di marginalità sociale.
“Al momento non ci sono persone che dormono in strada – conclude Berti – per ciò che riguarda l’immigrazione le problematiche sono diminuite”.

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