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Onda di Cernobbio, finisce un’era. Elena lascia la gara: “La Riva non sarà più la stessa”

Dopo 45 anni, si chiude ufficialmente l’era della famiglia Santoro alla guida dell’Onda, storico locale della Riva di Cernobbio.

Come raccontato a ComoZero, Elena Santoro, precedente concessionaria dell’immobile comunale in piazza Risorgimento, ha rinunciato a esercitare il proprio diritto di prelazione nei confronti di Eventi Lariani Srl, società vincitrice, l’11 luglio scorso, dell’estrazione per l’assegnazione del nuovo contratto di locazione.

L’ONDA DI CERNOBBIO: TUTTI I RETROSCENA

Il diritto di prelazione avrebbe permesso a Santoro, a parità di offerta, di poter godere di una preferenza da parte del Comune di Cernobbio sull’assegnazione del contratto di locazione e poter affittare il locale secondo nuovi termini d’intesa dettati dall’amministrazione Montidopo la scadenza della concessione avvenuta il 31 dicembre 2018.

 

“La possibilità di esercitare il mio diritto di prelazione è scaduta il 16 agosto scorso. Le motivazioni per non proseguire sono tante. A meno che una delle società che ha preso parte alla gara non faccia ricorso, le chiavi verranno consegnate al vincitore del bando a ottobre” ha spiegato Santoro.

Si tratta quindi della fine dell’era Santoro in Riva a Cernobbio
Esatto. Non sarà più la stessa cosa.

La scelta di non esercitare il diritto di prelazione da cosa deriva?
Da tanti motivi, in primis le condizioni del contratto di locazione che non erano per nulla favorevoli. Si è visto quando solo quattro società si sono presentate per il bando di gara.

Nel dettaglio cosa avrebbe “spaventato” altri possibili interessati?
I soli 6+6 anni previsti dal contratto di locazione fanno molta paura, così la potatura delle piante a carico dell’affittuario e i lavori importanti che vanno fatti all’interno del locale. Per me e per molti altri interessati, tutti questi elementi hanno reso impossibile riprendere in mano l’Onda.

Cernobbio Ph© Carlo Pozzoni FotoEditore

Questo è stato il primo anno senza Onda
Non doveva rimanere chiusa per l’estate. Molti Cernobbiesi stanno lamentando una minore affluenza di persone. Con una proroga per la stagione estiva avremmo potuto tenere aperto, pagando un affitto al Comune, e sono sicura al 90% che non mi sarei trovata nella situazione di abbandonare il mio diritto di prelazione.

Dopo così tanto tempo come ci si sente a dover lasciar andare un locale storico?
Fa molto male, viene il magone, è la mia casa. Avevo cinque anni quando mio padre ha preso il locale in gestione. Ho parlato con il Comune e con quella che sarà la nuova gestione per poter aiutare i miei ex dipendenti e i fornitori che conoscono bene il territorio e i Cernobbiesi. Per fare questo mestiere devi conoscere Cernobbio, che non è Como è non è Moltrasio. È un’altra cosa.

Matteo Monti, sindaco di Cernobbio, alla presentazione del bando di gara per l’ex Onda. Aprile 2019.

La questione Onda si inserisce nel piano di riqualificazione della Riva concepito dall’amministrazione comunale. Cosa pensa delle intenzioni del Comune per questo angolo di Cernobbio?
All’inizio ero entusiasta. Però, poi, non c’è stata chiarezza circa quello che si intendeva con “riqualificazione”. È una parola che ritorna, anche per la Strettoia che molti commercianti vorrebbero chiusa al traffico, ma non si capisce in che direzione dovrebbe andare.

In futuro, cosa la attende?
Sto valutando alcune offerte. Amo questo lavoro. Non sento la fatica e adoro stare con le persone. Il futuro potrebbe essere un altro locale o un lavoro da dipendente. In ogni caso non mi fermo, vado avanti.

  1. Giomo Domenico

    Locale che si inserisce’ in riva”
    Senza disturbare l’ambiente con personale disponibile che si spera non cambi
    Auguri di un buon proseguimento

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