Attualità

Pendolari, la misura è colma. Cronaca scientifica di un calvario: il racconto di Ettore

Riceviamo e pubblichiamo integralmente – poiché perfetta – la cronaca di ordinaria passione cui sono costretti i pendolari comaschi di Trenord. Il documento inviato da Ettore Maroni, dell’associazione Pendolari Como, nel comprensibilissimo dramma quotidiano di centinaia di persone, è un piccolo racconto perfetto, chirurgico e anche bello da leggere.


Buona sera, da tempo avevamo rinunciato a segnalare la situazione disastrosa del servizio ferroviario sulla linea Milano-Chiasso perché da tempo nota a tutti e sconfortati vista l’ inefficacia nel farlo. Ritardi cronici, sezioni di treno sistematicamente chiuse anche sui treni che viaggiano nelle ore di punta (es. 25511), continue cancellazioni. I motivi sono tanti ma è innegabile che hanno un ruolo importante la mancanza di personale, il materiale rotabile datato o con interfoni non funzionanti in Italia, l’infrastruttura inadeguata, la mancanza di soluzioni alternative per tamponare piccole criticità (personale e treni di scorta ai capolinea che garantivano l’efficienza del trasporto).

PER APPROFONDIRE:
Pendolari, mail furibonda di una lettrice: “Molestie, nessuna comunicazione, ritardi e soppressioni”

Questa sera però è stato superato di gran lunga il limite del sopportabileQuesta la cronaca basata sul vissuto dai molti viaggiatori considerato che le informazioni fornite dal personale sono state pochissime e lacunose:

il treno 25527 delle 17:09 da Chiasso arriva a Milano centrale alle 18:07 in ritardo di 17 minuti (partito con 6);

il corrispondente treno delle 18:10, 25528 viene annunciato in partenza con 10’ di ritardo;

manca il personale e viene chiesto ai viaggiatori, che nel frattempo erano saliti sulla sezione di coda, di scendere per prendere posto (un eufemismo) sulle carrozze di testa;

nessuna informazione dal personale di bordo tramite il funzionante sistema di diffusione sonora del treno;

le carrozze di testa non riescono a contenere tutti i viaggiatori che in parte restano a terra;

nessuna informazione dal personale di bordo tramite il funzionante sistema di diffusione sonora del treno;

dopo 20 minuti vengono riaperte le carrozze di coda;

nessuna informazione dal personale di bordo tramite il funzionante sistema di diffusione sonora del treno;

viene fatto partire il treno diretto per Tirano (arrivato poi con 44 minuti di ritardo)

vengono fatti arrivare e partire diversi Eurostar;

nessuna informazione dal personale di bordo tramite il funzionante sistema di diffusione sonora del treno;

il capotreno entra in cabina scortato da diversi agenti di polizia (non è chiaro il motivo);

PER APPROFONDIRE:
PENDOLARI, TUTTE LE TAPPE


18:58 Si parte con 48 minuti di ritardo;

19:23 Arriviamo a Seregno con 53 minuti di ritardo, informazioni nessuna;

19:35 (circa) ci fermiamo nella stazione di Carimate. Dopo aver più volte sollecitato il capotreno ci informa che per esigenze di circolazione il treno è stato costretto ad una sosta tecnica e subirà ulteriori 15 minuti di ritardo. Lo stesso poco dopo lascia il treno senza dare spiegazioni dopo una sgradevole discussione con una signora straniera che chiedeva un giustificativo di quanto stava succedendo A posteriori capiamo che stiamo aspettiamo il treno25533 delle 19:09 da Chiasso in ritardo di 30 minuti per uno scambio di personale (normalmente il personale del 25528 ritorna a Milano con il 25533 ma evidentemente questa volta non ci sarebbe riuscito). Tanto ormai siamo in ritardo.

19:45 (circa) ripartiamo da Carimate con la nuova capotreno saldamente rinchiusa con il macchinista senza che dia nessuna assistenza alla clientela;

20:07 il treno 25528 arriva a Chiasso con un ritardo di 76 minuti!

20:11 il treno 25530 delle 19:10 da Milano centrale arriva a Chiasso con 20 minuti di ritardo perché in coda al 25528;

il treno 25532 da Milano centrale delle 20:10 parte in ritardo di 33 minuti a nostro parere perché il suo corrispondente 25532 è arrivato in ritardo per i motivi sopra elencati. L’app di Trenord invece giustifica il ritardo per un guasto ad altro treno (i fatti sembrano dimostrare altro). Lo stesso treno arriva a Chiasso con 39 minuti di ritardo.

Riassumendo: per l’ennesimo ritardo del treno corrispondente (17 minuti), per la mancanza di personale e per i citofoni che non funzionano in Italia, il treno delle 18:10 è arrivato con 76 minuti di ritardo ed ha perturbato pesantemente la corsa di tanti altri treni su cui viaggiano tante persone senza che venisse data loro un informazione efficace.

Ci farebbe piacere, in occasione del prossimo incontro del quadrante nord di 4 lunedì giugno avere spiegazioni e le vostre valutazioni su come è stato gestito il movimento oggi. SETTANSEI minuti di ritardo che hanno causato tanti problemi ai molti viaggiatori (sono tanti per un viaggio che dovrebbe durarne di 42). Taluni hanno perso più coincidenze ed arriveranno a destinazione a tarda notte, altri hanno perso l’aereo, altri sono arrivati tardissimo ad importanti appuntamenti o semplicemente si sono rovinati una bella serata ma questo temiamo interessi poco, la sensazione è che l’importante sia il bilancio in positivo.

Cosa sarà di noi con l’arrivo delle vacanze estive considerato che già oggi i treni Tilo viaggiano sempre più frequentemente in composizione ridotta? Non è possibile aggiornare il sistema di telecomunicazione dei treni Tilo in modo che possano viaggiare anche in Italia con un solo addetto di Trenord?

Come potrà la linea Milano-Chiasso sostenere l’aggiunta dei nuovi treni merci Alptransit con materiale rotabile non omogeneo e per quanto riguarda le linee S9 e S11 in pessime condizioni di manutenzione?

Siamo sconfortati e stanchi di viaggiare in queste condizioni ma con la nostra dignità e il nostro senso civico costruttivo speriamo di sensibilizzare la vostra attenzione su una situazione davvero inaccettabile.

Cordiali saluti

Ettore Maroni

PendolariComo

Ps: Di seguito riportiamo qualche esempio dei ritardi superiori al 50% del tempo teorico di percorrenza rilevati nel mese di maggio 2018 (circa il 5% dei treni che abbiamo monitorato escluse le soppressioni):

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