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Sconti, car sharing e mezzi pubblici: Insubria, studenti uniti contro la mazzata parcheggi

I parcheggi a Como non bastano mai e soprattutto costano caro. Gli stalli a strisce bianche sono davvero pochi e sparsi agli angoli della città. I turisti, i lavoratori ma anche gli studenti devono quindi parcheggiare nella maggior parte dei casi in posti a pagamento. Una prassi che alla fine del mese costa cara.

Per questo motivo, a pochi mesi dal loro insediamento i ragazzi del Consiglio Generale degli Studenti dell’Università dell’Insubria stanno già lavorando per trovare una soluzione che venga incontro a chi frequenta quotidianamente l’Ateneo ma tutelando le esigenze economiche del Comune di Como.

“Il Consiglio è istituito dal 2012 ma non ha mai funzionato veramente, noi vogliamo rimetterlo in moto – spiega il presidente Antonio Pistocchi, studente della facoltà di Scienze Ambientali – Siamo un organo consultivo, non esecutivo, ma lavoriamo affinché i problemi degli studenti vengano presi in considerazione e sia possibile trovare delle soluzioni che accontentino tutti”.

Una delle prime tematiche a cui i trenta eletti in Consiglio stanno già lavorando, di concerto con la mobility manager dell’ateneo Elena Maggi, è proprio quello dei parcheggi per gli studenti ma anche di una mobilità più sostenibile per chi deve raggiungere le sedi universitarie in città.

“Gli studenti di via Valleggio devono parcheggiare tra San Martino e via Castelnuovo mentre i ragazzi di Sant’Abbondio devono cercare un posto in zona Cimitero Monumentale – spiega Pistocchi – A fine giornata e soprattutto a fine mese è un costo non indifferente. Per questo motivo stiamo lavorando per proporre in un tavolo di lavoro con il Comune e l’ateneo se non la gratuità per gli studenti almeno un prezzo convenzionato”.

Fermo restando che tanti universitari utilizzano l’auto perché non riescono a far coincidere i propri orari con quelli dei mezzi pubblici che raggiungono Como. E in questo senso Pistocchi ricorda che la politica dell’ateneo è di incentivare la mobilità sostenibile, quindi sul tavolo ci sono anche altre proposte.

“Tra i nostri obiettivi c’è la riduzione del numero di automobili che raggiungono l’università quindi vorremmo proporre un aumento delle corse degli autobus ma anche un’app di car sharing che possa aiutare gli studenti ad arrivare con un solo mezzo in città” aggiunge il presidente del Consiglio Generale degli Studenti.

  1. Libero

    Oggi avere un’automobile, visti i costi gestionali è un lusso,quando per frequentare l’università si doveva andare a Milano con i mezzi pubblici ci si alzava prestissimo e state tranquilli che le coincidenze di chi doveva fare più tratte non coincidevano mai.
    Allora anzichè chiedere tariffe più basse per i parcheggi,chiedete di razionalizzare gli orari del trasporto pubblico, aiuterete sia il clima che le vostre tasche.

  2. upocattivo

    Sentire parlare gli studenti universitari di aumenti di parcheggi con relative tariffe “convenzionate” e di car sharing è davvero deludente, tantopiù che nella foto di gruppo scorgo qualcuno impegnato anche nella lotta contro i cambiamenti climatici. Secondo me al Comune si deve chiedere di tutto, dall’impegnarsi per una radicale razionalizzazione dei mezzi pubblici alla realizzazione della leggendaria metro leggera e alla pista ciclabile nonché all’ampliamento di aree di sosta alle porte della città. Ma lamentarsi dei parcheggi in città – chiedendone uno sconto sul prezzo quando invece ci si aspetterebbe che questi ragazzi si battessero per la loro totale abolizione e per la chiusura della città al traffico – mi sembra davvero una battaglia di retroguardia, dati i tempi.

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