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Spazio Gioco, Magatti attacca: “Il Comune toglie la maschera e apre a privati e precari”

Dopo Alessandra Ghirotti (Cgil, qui) durissime accuse anche da Bruno Magatti, consigliere d’opposizione (Lista Civitas) e ex assessore. Ieri l’annuncio della responsabile dei Servizi Scolastici in giunta a Como, Amelia Locatelli: chiesto a gran voce dalle famiglie riaprirà a breve lo spazio Gioco di via Palestro. Si tratta di una delle tre strutture dedicate ai cosiddetti “servizi aggiuntivi” ai nidi che l’assessore chiuso qualche mese fa per far fronte alla cronica assenza di operatori nelle strutture cittadine.

Oggi con la composizione del bilancio Locatelli e il collega Adriano Caldara hanno trovato nuove risorse. “10mila euro per quest’anno e altri 35mila per il prossimo – ha spiega Locatelli – in effetti la struttura di via Palestro era molto apprezzata da mamme e papà, mi ero impegnata per trovare i fondi e ce l’abbiamo fatta”.

Immediata la replica del sindacato: Spazio gioco via Palestro, Ghirotti (Cgil) accusa: “Apertura bluff è una privatizzazione”.

Poi come detto l’attacco di Magatti: “Invece di aprire a nuovo personale da inserire nel collaudato apprezzato sistema dei nidi comunali, oggi l’amministrazione toglie la maschera. È l’ora dei privati, delle cooperative, coi rapporti di lavoro precari e malpagati. È uno schiaffo a mamme e papà che, per i loro piccoli, si aspettano continuità e qualità.

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