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Via Milano, tra i negozi etnici il maxi-presepe. Chiusura della strada, Casartelli: “Decisione venuta dall’alto”

Quest’anno anche via Milano alta vedrà il lancio di diverse iniziative previste per il periodo Natalizio.

L’associazione dei Commercianti della via, area spesso associata a una nutrita comunità straniera proveniente da tutto il mondo, ha infatti organizzato per dicembre una mostra di presepi provenienti da tutta Italia.

L’evento sarà allestito presso la galleria Rosean, all’altezza del civico 228.

“Quest’anno abbiamo voluto portare un evento di qualità nella strada in collaborazione con Confesercenti e Confcommercio – ha spiegato Stefano Vicari, presidente dell’associazione dei commercianti, durante la presentazione tenutasi questa mattina – ci saranno presepi da tutta Italia in modo da valorizzare la tradizione italiana, oltre alle luminarie natalizie in via di installazione”. 

La mostra, che sarà inaugurata alla fine di novembre e sarà visitabile fino all’Epifania, conterà circa 40 presepi, allestiti sulle 30 vetrate continue della galleria Rosean, illuminate per l’occasione. 

“Saranno tre le tipologie di presepi in esposizione – ha spiegato Luca de Ascentis, presidente dell’Associazione italiana amici del presepio – Sede di Tremezzina – una scena dalla tradizione presepiale napoletana con opere di Giuseppe Ercolano esposte, alcuni anni fa, anche a Montecitorio. Seguiranno poi le scene dell’artista Guido Raccagni e poi una sezione dedicata ai “presepi di carta”. 

Per il presidente di Confesercenti, Claudio Casartelli, la manifestazione contribuirà a portare visitatori anche in via Milano alta, durante il periodo natalizio. “Via Milano alta ha una vasta potenzialità commerciale e deve essere valorizzata anche tramite questo tipo di iniziative”. 

Casartelli ha anche commentato la futura chiusura di via Milano al traffico, dal 30 novembre nei giorni festivi e nei weekend, fino al termine della Città dei Balocchi: “Al momento ci stiamo confrontando con i commercianti su questa disposizione venuta dall’alto”.

Presente alla conferenza stampa di lancio, anche Daniele Brunati, coordinatore della Città dei Balocchi, che ha ribadito l’importanza di non cedere alla polemica relativa alla chiusura ma piuttosto dare valore alla collaborazione tra la kermesse natalizia e iniziative di zona, come quella della mostra voluta dai commercianti di via Milano Alta.

“Con questa mostra si va a creare un “fuori evento”, come a Milano si fa il “Fuori Salone, qualcosa oltre i confini della Città dei Balocchi che rientrerà nel nostro piano di comunicazione e nel nostro palinsesto strutturato. E che potrebbe essere l’inizio di una collaborazione” ha commentato Brunati.

  1. giorgio

    Stavolta Casartelli non inveisce ma si limita solo a smarcarsi da “questa disposizione venuta dall’alto”.

    Ah, la coerenza..

  2. Claudio Casartelli

    Nessuna smarcatura, è un mese che ci stiamo confronado con il comune per questa questione, l’abbiamo fatto accompagnado anche una delegazione di comemrcianti della via, l’amministrazione sa perfettamente quale è la questione, non la condividiamo, siamo consci che portera problemi e disagi al commercio ma detto questo, se come sembra anche la prefattura lo ha chiesto, ci resta solo di trovare il modo per mitigare il piu possibile la situazione. mi sembra che il sottoscritto non si sia mai sottratto nel difendere e sostenere il commercio in città… i presepi è già un atto in questa direzione spero che con la via si riesca a costruire altro.

    • giorgio

      Piccolo giochino, trova le differenze:

      7 novembre ( https://www.comozero.it/politica/natale-col-pd-i-balocchi-secondo-fanettico-porta-torre-parlante-poi-bocciano-casartelli/ ):
      PD: no auto in via Milano; facciamo però passare i bus navetta e spostiamo qualche evento in zona (giochi di luce sulle mura e proiezione parlante su Porta Torre).
      Casartelli: “il PD e sempre stato contro il commercio in citta”.

      18 novembre:
      Giunta: no auto in via Milano, nemmeno i bus navetta, e manco giochi di luce/proiezioni parlante.
      Casartelli: “ci stiamo confrontando, però non condividiamo”.

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