Politica

Crisi politica a Palazzo: le sei domande di Rapinese per Mario Landriscina

Alle scosse che agitano il Palazzo da diversi giorni, con una crisi politica senza precedenti in atto (e ben lungi dalla conclusione, almeno al momento), si aggiungono anche i lanci di granate dell’opposizione.

Dopo le accuse del capogruppo Dem in consiglio, Stefano Fanetti, che ha parlato di “Spettacolo da circo per qualche cadrega” adesso è il turno di Alessandro Rapinese, leader dell’omonima lista.

L’ex candidato sindaco oggi ha presentato un’interrogazione a risposta scritta rivolta direttamente al sindaco, Mario Landriscina. Sei domande, puntualmente articolate, che riportiamo letteralmente.

CRISI POLITICA
Tutte le tappe

Rapinese chiede al primo cittadino:

a) Perché abbia nominato Francesco Pettignano assessore della propria giunta (Pettignano, al centro delle polemiche perché, nonostante le indicazioni del suo ex partito, Forza Italia, non ha abbandonato l’incarico: qui, Ndr)

b) Perché in data 13 novembre 2018 abbi pubblicamente sollecitato le dimissioni di Francesco Pettignano (lo ha detto in diretta, ospite di Espansione Tv)

c) Quale delle qualità dell’assessore Elena Negretti abbia intrigato così tanto il sindaco da indurlo a nominarla alla guida della Sicurezza e del Personale di un Comune importante quale il nostro

d) Perché abbia accettato le dimissioni dell’assessore Amelia Locatelli considerato che, parole del sindaco, è una persona che stima, che ha lavorato bene e che conosce da tanto tempo (Locatelli, a differenza di Pettignano ha rispettato alla lettera le indicazioni del partito e ha lasciato l’incarico: qui e qui , Ndr)

e) Se sia vero che ha conosciuto Simona Rossotti il giorno in cui l’ha nominata assessore (Rossotti, Cultura e Turismo, data in quota sindaco ma vicinissima a Forza Italia, Ndr)

f) Se sia corretto affermare che l’Assessore Alessandra Locatelli sia il vicesindaco comasco più assenteista dal dopoguerra a oggi (Locatelli, Servizi Sociali, è anche parlamentare del Carroccio)

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