Politica

Elezioni provinciali, nuova frattura in Fratelli d’italia. Dotti: “Andarmene? Possibile”. 14 sindaci dell’AltoLago con Bongiasca

Che una poco appassionante elezione di secondo livello (solo a scriverlo appare Morfeo) come quella Provinciale scatenasse il miglior (giornalisticamente) terremoto politico dell’anno nessuno poteva davvero immaginarlo.

Ancora una volta al centro di una tormenta difficilmente placabile si trova Fratelli d’Italia. Martedì, 2 ottobre, con nota siglata dai tre coordinatori di partito, Forza Italia, Lega e Fdi hanno ufficializzato la candidatura di Pierluigi Mascetti alla guida di Villa Saporiti (qui).

Azione-reazione, tanto è bastato per scatenare le ire di Fabio Bulgheroni, meloniano sindaco di Casnate con Bernate che ha caricato la bombarda e nel giro di due ore ha sparato: “Prendo atto dal vostro articolo del sostegno in coalizione centrodestra di Fratelli d’Italia a Pierluigi Mascetti come candidato presidente della Provincia – ha attaccato, facendo chiaramente intendere il mancato coinvolgimento – Evidentemente, il mio nome è servito per ottenere qualche improbabile accordo futuro. Vorrà dire che da domani faranno sicuramente a meno del sottoscritto” (qui, tutti i dettagli).

Ne sono seguiti due giorni di segnalazioni, più o meno centrate ma tutte concordanti, circa le rabbie diffuse in una parte (ampia?) del partito.

“Mascetti – è, in sintesi, la spiegazione prevalente – potrebbe pure essere un buon nome, ciò che si contesta è il metodo, una decisione non condivisa con iscritti, sostenitori, coordinamento provinciale e amministratori”.

Insomma, un’azione di forza “inspiegabile” e addirittura letta (da alcuni) come un inchino al Forza Italia e al suo attuale lider maximo, Mauro Caprani.

Ora l’onda lunga del malcontento si abbatte sulle sponde del lago. E’ l’ex consigliere regionale, ex sindaco di Argegno, componente del coordinamento provinciale dei Fratelli (coordinatore del partito per il Centro Lago ma anima ispiratrice fortissima per buona parte dei Comuni della zona), Francesco Dotti a affilare le armi e segnalare qualcosa che supera un passeggero malumore.

“Niente contro Mascetti – premette – ma avevamo chiesto al partito di aspettare almeno un giorno prima di ufficializzare l’appoggio alla candidatura. Avremmo voluto confrontarci con tutti i nostri amministratori sul lago. Non hanno voluto aspettare”.

Comunicato martedì e, denuncia Dotti, “la nostra riunione in programma mercoledì, solo 24 ore dopo”.

Non solo in Fdi ma in generale sul centrodestra s’addensa buriana. “14 sindaci su 16 dell’Alto Lago sono con Bongiasca e sono quasi tutti di centrodestra”. Fiorenzo Bongiasca, uomo storicamente di centro-centrodestra, attuale vicepresidente di Maria Rita Livio (Csx) che alle prossime elezioni incasserà anche il voto del Pd (oggi, su queste pagine l’intervista: domani deciderà se correre).

“Il problema ribadisco – accusa Dotti – non è il sindaco di San Fermo ma il metodo utilizzato dal mio partito. Non è un buon metodo, di solito si mette sul piatto un ventaglio di candidati, ci si confronta e si sceglie. Qui hanno lavorato solo le segreterie”.

Bulgheroni se ne va, lei?
Voglio confrontarmi

Ma è possibile che lasci Fdi?
Sì è possibile

Quindi Bulgheroni ha ragione
Bulgheroni era un ipotetico candidato per Villa Saporiti, difficile da portare a casa, vero, ma sul piatto. Non so con cosa sia stato barattato. Dovevano aspettare è un metodo incomprensibile

Quando deciderà?
Sabato abbiamo il coordinamento provinciale. Voglio confrontarmi poi prenderò la mia decisione

Ci dicono che sia stato tutt’altro che fermo e abbia contattato vertici regionali e nazionali del partito
No comment

Dicono anche che la posizione sua e di Bulgheroni sia tutt’altro che isolata
Sabato c’è il coordinamento, ci sentiamo poi

  1. l’armando

    In questa bella e calda giornata di sole tardoestivo, desidero pormi dalla parte di tutti i cittadini come me che intendono chiedere:
    ma, già dal 2014 ( dopo molti proclami), le Provincie iItaliane non sono state abolite per decreto?
    Non capisco l’accapigliamento di tanti sindaci per primeggiare ed essere candidati a Presidente di una Provincia senza risorse economiche con ponti traballanti, scuole superiori fuori norma, strade deteriorate dal tempo ecc.
    Cosa porta queste persone a lottare se non per la moría cara ad Erasmo da Rotterdam o per esprimere un nominativo in fondazione Cariplo o per comparire sui giornali ?
    Colleghi cittadini a Voi la sentenza…

Commenta

la tua mail non sarà pubblicata