Politica

Mense, clamoroso dietrofront del Comune: “Via Fiume non chiuderà”

Non più tardi di due giorni fa, durante i lavori della Commissione 3 a Palazzo Cernezzi, l’amministrazione aveva confermato con granitica certezza, nonostante le pressioni del sindacato, di voler chiudere, come annunciato da giorni, cinque mense scolastiche in città. Nello specifico si trattava delle strutture di via Alciato, Via Nicolodi, Prestino, Monte Olimpino ma, soprattutto, quella di via Fiume. La più grande.

Oggi, anzi pochi minuti fa, il colpo di scena. Con un clamoroso dietrofront, l’amministrazione ha deciso di tenere aperta via Fiume e chiudere invece la cucina di via Montelungo. Il numero totale di strutture prossime alla dismissione resta dunque lo stesso: via Montelungo appunto, Via Alciato, Monteolimpono, Prestino e via Nicolodi.

Siamo alla totale improvvisazione – attacca Matteo Mandressi dalla Cgil – ovviamente sono contento per via Fiume, si tratta del centro che produce più pasti. Ma quanto accaduto oggi è il segno più evidente della mancanza di un progetto serio, ogni giorno seguiamo i cambi d’umore di questa amministrazione”.

Mense: tutta la cronaca di questi giorni

La novità è emersa durante il confronto tra l’assessore Amelia Locatelli, il dirigente Franca Gualdoni, il segretario generale del Comune, Andrea Fiorella e i sindacati. “C’erano anche le 70 cuoche assunte a tempo indeterminato – spiega Mandressi – mentre le 48 determinate che stanno per perdere il lavoro non sono nemmeno state convocate. Per loro il Comune lascia che gli aggiornamenti arrivino dai giornali”.

Dal sindacalista anche parole dure verso il segretario generale. “Per far capire quanto ogni cosa sembri data al caso – spiega Mandressi – oggi Fiorella ha proposto alle cuoche un protocollo di intesa. Si è impegnato a firmare una sorta di documento nel quale viene garantito che finché lui sarà in carica i posti a tempo indeterminato non saranno toccati. Poi però ha precisato che l’accordo non ha valore giuridico. Questa è l’amministrazione”.

E’ una decisione presa dopo i confronti di questi giorni“, sottolinea l’assessore alle Politiche Educative, Amelia Locatelli. “E’ il segno più evidente, la dimostrazione del fatto che stiamo costruendo un percorso condiviso e di ascolto con tutte le parti coinvolte”.
“Via Fiume – evidenzia l’assessore – deve essere tutelata perché la cucina più grande e produce il maggior numero di pasti internamente. Nonostante resti l’onerosità delle ristrutturazioni necessarie (per un totale di 150mila euro, Ndr), sappiamo che è opportuno fare questo sforzo a riprova della valorizzazione del servizio“.

Quindi, a proposito del documento di cui parlava Mandressi: “E’ un accordo chee certo non ha valore giuridico – sottolinea con fermezza Locatelli – ma ha un valore morale, ripeto morale, per le parti interessate. Ci esponiamo personalmente, con la nostra faccia. Chiedo a tutti di non partire sfiduciati nei confronti della serietà che stiamo dimostrando, immaginate cosa accadrebbe in caso di un nostro dietrofront: ne usciremmo con le ossa rotte“.

 

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